GROTTAMMARE – In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), di seguito una nota della presidente della Consulta Pari Opportunità del comune di Grottammare, Lina Lanciotti:

“Sono contenta di rivestire il ruolo di Presidente della Consulta per le pari opportunità, in collaborazione con Maria Rita Bartolomei e un gruppo di donne tra le quali alcune molto giovani e motivate, mi dà modo di proseguire l’impegno che ha caratterizzato la mia vita nel Collettivo donne, gruppo costituito nel lontano 1980.

Da allora tanti diritti sono stati acquisiti, ma tanti altri sono ancora da conquistare. La nuova Consulta per le pari opportunità è già all’opera sulle tematiche per valorizzare il ruolo delle donne nella società, continuando cosi il lavoro precedente svolto dalle altre consulte.

Voglio precisare che la Consulta va al di la di ogni ideologia partitica, la sua  forza consiste nella sentita capacità di autocoscienza, di sapersi interrogare,  di saper approfondire e valutare gli aspetti della vita sociale che coinvolgono il mondo femminile e soprattutto, nel sapere fare squadra mettendosi in gioco per il bene di tutta la comunità.

L’impegno strategico si concentra sulle tematiche che coinvolgono maggiormente il settore femminile rifacendosi anche ai valori europei quali:

  • aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e alla vita sociale
  • promuovere la parità tra uomo e donna nel processo decisionale
  • combattere la violenza di genere, così come proteggere e sostenere le vittime
  • promuovere la parità di genere e dei diritti delle donne in tutto il mondo.

Sono obiettivi ambiziosi non sempre raggiungibili ma questa è la direzione.

Riguardo alla giornata contro le violenza sulle donne la Consulta vuole e deve rispondere, cercando di mettere a punto iniziative per informare e contrastare il fenomeno, che riguarda le donne di ogni ceto sociale in tutto il mondo.

In Italia negli ultimi 10 anni  i femminicidi  accadono troppo frequentemente, prevenire vuol dire combattere le sue radici culturali e le sue cause. Nonostante le leggi,  le violenza, e gli omicidi continuano ad aumentare, per questo sono essenziali azioni e programmi mirati all’educazione, alla sensibilizzazione, al riconoscimento delle pari opportunità in ogni ambito della vita pubblica.

Occorre più che mai intervenire nell’educazione verso le nuove generazioni, e in collaborazione con le Istituzioni scolastiche portare avanti dei progetti affinché  ci sia una formazione al  rispetto delle donne in ogni contesto sociale”.