Di Ilaria Papaleo
presentazione del libro di Alfredo D’Attorre “Metamorfosi della globalizzazione. Il ruolo del diritto
nel nuovo conflitto geopolitico”
SAN BENEDETTO – Martedì, 31 ottobre alle ore 18, il Circolo Mare Bunazz (ex galoppatoio – molo sud) è pronto ad ospitare una straordinaria serata culturale, con la presentazione del nuovo libro di Alfredo D’Attorre, intitolato “Metamorfosi della globalizzazione. Il ruolo del diritto nel nuovo conflitto geopolitico”.
Il dialogo verterà sulle sfide e i cambiamenti che stanno plasmando il nostro mondo in un’epoca di crescente interdipendenza globale, infatti, secondo l’autore, “tramontata l’illusione di un mondo unificato pacificamente dall’economia di mercato e dall’esportazione della democrazia, l’interdipendenza globale richiede un nuovo equilibrio fra sovranità e diritto internazionale”.
Nel corso della serata, D’Attorre esplora la fase dell’iper-globalizzazione, un termine coniato dal rinomato economista Dani Rodrik, che sembra essere in declino. L’autore riconduce questo declino alla crisi finanziaria del 2008, all’inasprirsi della competizione tra Stati Uniti e Cina, alla pandemia e alla guerra in Ucraina. Questi eventi rappresentano delle tappe significative nella trasformazione dell’assetto politico ed economico internazionale che si era delineato nei decenni precedenti.
Il messaggio fondamentale del libro è la necessità di adottare una nuova forma di globalizzazione, fondata sul riconoscimento dell’interdipendenza e del pluralismo politico, giuridico e culturale. D’Attorre sostiene che il diritto possa svolgere un ruolo cruciale nella creazione e nella stabilizzazione di questo nuovo ordine globale. Tuttavia, lo fa andando oltre il paradigma del globalismo giuridico, suggerendo che il diritto debba essere considerato uno strumento flessibile di negoziazione e accordo tra interessi geopolitici inevitabilmente divergenti e tra Stati che non possono o non vogliono rinunciare completamente alla loro sovranità.
Alla fine dell’evento, tutti i partecipanti potranno godersi un momento di convivialità con un caffè del marinaio e dei deliziosi cantucci.

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