ASCOLI PICENO –  “Sanità pubblica picena: disastro organizzativo e drammatica situazione finanziaria”. La lettera dei Sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uilfpl, Ugl Salute e Fials denuncia le condizioni insostenibili del lavoro nel settore:

«1.200 operatori sanitari e tecnici/sanitari senza una figura dirigenziale; 27 posti di responsabile vacanti; una pluralità di dipendenti con un residuo ferie di oltre due anni, la mancata istituzione del servizio di reperibilità per gli infermieri; l’accorpamento di unità operative con riduzione di posti letto ed aumento del rischio clinico; la mancata definizione dell’aspetto organizzativo; la nomina di ben tre Commissari in soli 5 mesi di gestione; un clima ambientale incandescente, l’esasperazione totale costringono i dipendenti perfino a rinunciare alle “prestazioni aggiuntive” con un compenso pari a €240 euro a turno.

Se si considera poi, che tutti i dipendenti dell’Azienda Sanitaria Picena percepiscono retribuzioni di gran lunga inferiori a quelle dei colleghi delle Marche; che ciascun dipendente ha un credito, nei confronti del proprio datore di lavoro pubblico, che va da un minimo di euro 2000 ad un massimo di euro 9.000, appare in tutta evidenza la drammaticità della situazione, nella più completa indifferenza dei Rappresentanti politici ed istituzionali del territorio regionale e locale. Il nostro slogan nella manifestazione del 3 aprile 2023 è stato: “Presidente mettici la faccia”, ma forse il Presidente è girato dall’altra parte…

FP CGIL CISL FP UIL FPL UGL SALUTE FIALS

f.to V. Rossi, G. Cipollini, P. Sabatini, B. Rossi, F. Menzietti».