RIPATRANSONE – Non si è fatta attendere a lungo la replica della direzione aziendale dell’Ast di Ascoli Piceno alla nota esposta dai rappresentanti della Fials, Paolo Grassi, Fausto Menzietti e Giorgio Cipollini, riguardo alla situazione critica in cui verserebbe la RSA di Ripatransone e al relativo stato di agitazione del personale.
“Nella Rsa di Ripatransone non c’è nessuna cronica carenza di personale, mentre, per quanto riguarda la denuncia che ci viene mossa dalla Fials di ricorrere agli interinali, è bene sottolineare che ne sono stati reclutati solo due e per una sola settimana al fine di far fronte alle assenze per malattia, e dunque improvvise, degli operatori in servizio. I rappresentanti Fials parlano di ‘cronica carenza di dotazione organica’, cosa che non è affatto vera e i numeri possono dimostrarlo: a regime il personale della Rsa di Ripatransone è formato da sei infermieri e tredici operatori sociosanitari. In linea, dunque, con quanto previsto dalla normativa regionale in materia di dotazione organica. Alla data odierna gli assenti per malattia sono due infermieri e tre Oss, ma l’azienda sanitaria ha già provveduto ad assumere due interinali per una settimana, ovvero per il tempo necessario a coprire le carenze temporanee. Il ricorso ai lavoratori interinali è stato dettato dalla difficoltà di chiamare attingendo dalle graduatorie, in quanto quest’ultima modalità comporta tempi di risposta più lunghi che mal si conciliano con la necessità di fronteggiare assenze improvvise come in questo caso – ha spiegato la Ast di Ascoli.
Per quanto riguarda l’infezione da scabbia, l’Azienda sanitaria picena, oltre ad avere adottato immediatamente tutte le procedure necessarie per il trattamento dei pazienti e degli operatori contagiati e per la sanificazione dei locali, si è mostrata disponibile a collaborare e ad ascoltare dipendenti e famigliari degli ospiti della Rsa. Il direttore generale, Antonello Maraldo, la direzione del distretto sanitario di San Benedetto e la direzione delle professioni sanitarie, infatti, la scorsa settimana hanno visitato la struttura e hanno anche incontrato sia gli operatori che i parenti dei pazienti della Rsa, alla presenza del sindaco di Ripatransone.
“Il confronto si è svolto in un clima di serenità, sia coi i lavoratori, sia con le famiglie dei pazienti. Il nostro impegno rimane quello di monitorare costantemente la situazione nella residenza sanitaria al fine di garantire agli operatori e agli ospiti rispettivamente di lavorare e soggiornare serenamente. Dispiace osservare come il tentativo di generare un clima diverso sia ormai consuetudine per certi rappresentanti sindacali– ha osservato il direttore generale Maraldo.

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