GROTTAMMARE – Dopo il successo del convegno che Vittorio Sgarbi ha tenuto a Comunanza, sabato 6 novembre, su invito della direttrice dei Musei Sistini, Paola Di Girolami, in cui ha illustrato le figure di Simone De Magistris, autore dell’opera scultorea di recente restauro, e Giuseppe Ghezzi, il noto storico dell’arte ha chiesto un incontro, da lì a due ore, con i sindaci dei comuni che fanno parte della rete museale diocesana e gli imprenditori, per raccogliere suggerimenti e capire difficoltà ed esigenze da portare sui tavoli del Parlamento.

Il rapporto di collaborazione tra i Musei Sistini del Piceno e Sgarbi si è consolidato nel tempo; in più occasioni il neo Sottosegretario di Stato alla Cultura ha seguito con sincero interesse e ha partecipato a eventi promossi dall’ente diretto da Paola Di Girolami.

“Mi ha colto alla sprovvista, ma ci siamo subito attivati anche con l’aiuto del sindaco di Comunanza, Alvaro Cesaroni. All’appello hanno risposto quasi tutti i primi cittadini, ben contenti di cogliere una tale opportunità. Si sono radunati da Ripatransone a Montalto, da Rotella a Grottammare, da Matelica a Cupa Marittima. Ciascun sindaco è venuto accompagnato da imprenditori. Eravamo quasi trenta a Grottammare, dove si è svolta “la cena-riunione”. Vittorio Sgarbi si messo completamente a disposizione dei sindaci, invitandoli a chiamarlo per risolvere criticità, ovviamente legate al suo mandato parlamentare– ha dichiarato la direttrice dei Musei Sistini.

Tanti i discorsi intavolati da operatori commerciali e primi cittadini con il Sottosegretario di Stato alla Cultura. Cesaroni ha puntato sull’importanza di creare una sinergia concreta tra le attrattive offerte dalle zone montane e da quelle costiere, così diverse tra loro e quindi perfettamente capaci di integrarsi: “Ho poi condiviso con Sgarbi, molto attento al tema ambientale, la contrarietà di realizzare pannelli fotovoltaici “a terra”, sarebbero una ferita per le nostre montagne. Sì, invece, a posizionarli sui tetti degli edifici e al posto di “fiori e aiuole
sull’autostrada”, per dirla con il Sottosegretario – ha spiegato Cesaroni. “Ho poi sollevato l’argomento Valdaso. Sta per partire il secondo stralcio dei lavori. Ma non basta. La riqualificazione deve arrivare fino a Pedaso: l’arteria è una cerniera che unisce le province di Ascoli e Fermo – ha aggiunto.

Daniel Matricardi, sindaco di Montalto, ha manifestato anche a nome di diversi colleghi l’apprezzamento per l’impegno di Sgarbi di volersi fare portavoce delle necessità delle zone colpite dal sisma del 2016: “Abbiamo avuto diverse occasioni di collaborazione e ha sempre manifestato interesse per i nostri piccoli e preziosi borghi”.

Alessio Piersimoni, sindaco di Cupra Marittima, ha espresso, invece, preoccupazione per le mura di cinta del suo borgo marittimo, compromesse al punto di necessitare di un tempestivo intervento di restauro, che fino a questo momento non è stato mai possibile. Sgarbi, sollecitato da questa necessità, non si è tirato indietro ad un sopralluogo notturno. Infatti, terminata la cena, il Sottosegretario, insieme al sindaco Piersimoni e a Paola Di Girolami, si è diretto al paese alto di Cupra Marittima, dove si è potuto rendere personalmente conto dello stato conservativo delle mura di cinta per poi visitare anche il museo archeologico, del quale lo storico dell’arte ha apprezzato ogni singolo pezzo. Infine, la piccola delegazione si è spostata al Ninfeo, dove Sgarbi ha ammirato l’affresco dell’ippocampo e gli splendidi mosaici, per terminare al Foro romano. Sulla casa colonica che si erge al di sopra podio, inoltre, il sindaco Piersimoni ha chiesto a Sgarbi se fosse meglio abbatterla o restaurarla, strappandogli la promessa di una riflessione comune.