SAN BENEDETTO – La novità è stata presentata ieri, 17 aprile, nella conferenza stampa che si è tenuta nella sede della Diocesi di San Benedetto Ripatransone Montalto e che ha fatto seguito all’incontro annuale per l’accordo di programma dei Musei Sistini del Piceno, per l’anno 2024, con i sindaci degli 11 Comuni facenti parte della rete Museale. La presenza di questa banca, da sempre vicina al territorio è molto significativa, oltre che una novità assoluta: è la prima volta che un istituto di credito entra nel nostro accordo, di cui fanno parte i Comuni, il Bim Tronto e naturalmente la Diocesi”, sono state le parole della direttrice dei Musei Sistini, Paola Di Girolami, affiancata dal vescovo, monsignor Carlo Bresciani, e da don Giorgio Carini, presidente dei Musei Sistini del Piceno.

Presenti anche il presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani e il vice sindaco di San Benedetto Antonio Capriotti.

Non si tratta infatti di una sponsorizzazione ad un’opera o di un evento sporadico – ha aggiunto la direttrice – ma di un partner che condivide l’idea di un museo diocesano con più sedi nel territorio e di quello che ciò rappresenta per ogni comunità ove la sede museale insiste.

Vuol dire ampliare la possibilità di valorizzare, anche con la fruizione al pubblico, i beni storici, artistici e soprattutto religiosi che documentano la fede e l’affezione di un popolo cristiano, lasciando i beni stessi nella comunità per la quale essi furono ideati”.

Ecco il messaggio di Michelino Michetti presidente della Banca di Ripatransone e del Fermano “L’ingresso della Banca di Ripatransone e del Fermano nella rete dei Musei Sistini del Piceno risponde concretamente alla funzione che svolge l’azienda di credito sul territorio e per il territorio. Infatti, una banca di comunità come la nostra deve svolgere la propria funzione mutualistica per quelle realtà che operano sul territorio di competenza a tutto vantaggio della collettività che vi abita.

Una funzione perfettamente coerente anche con gli scopi dei Musei Sistini, che hanno come idea fondante proprio quella di non accentrare in un unico contenitore i manufatti e le opere d’arte realizzate per le chiese locali, ma conservarle e renderle godibili esponendole nei luoghi per i quali esse furono pensate e realizzate”. L’istituto bancario è stato rappresentato dal direttore generale Vito Verdecchia e dai membri del consiglio direttivo Francesco Massimi e Adriano Maroni.

Ai vertici della Bcc di Ripatransone sono andati i ringraziamenti anche del vescovo Bresciani: “Il loro contributo, insieme a quello degli altri partner già presenti, è per noi molto importante: il fiume è formato da tante piccole gocce e la portata del nostro fiume sta crescendo sempre più”.

La riunione è stata anche occasione per fornire i dati delle presenze, nei Musei Sistini del Piceno: nel 2023 se ne sono registrate poco meno di 18.000.

Altro argomento di rilievo per l’anno in corso è la presentazione, ai Musei Vaticani, del Catalogo del Museo Sistino di Montalto delle Marche.

La sede di Montalto” ha spiegato la dottoressa Di Girolami “è strettamente legata ai doni che il Papa Sisto V ha fatto alla sua città. In particolare il prezioso reliquario, visto a Roma dal Pontefice che ha deciso di regalarlo alla sua Montalto.

Da qui è nata una relazione importante tra i Musei Sistini e i Musei Vaticani, sanciti anche dalla presenza, proprio nel piccolo comune piceno, della direttrice dell’Ente romano Barbara Jatta a febbraio 2023”.

Poi ancora, lo stato dell’arte sulle ristrutturazioni di alcune sedi, ancora alle prese con i danni del sisma del 2016.

Sotto questo aspetto” ha detto don Giorgio Carini “sarà un anno decisivo per i Musei Sistini del Piceno, ai quali ridaremo basi solide. Stiamo inoltre lavorando per allargare la rete, che prevede l’ingresso futuro del Comune di Montelparo”.

A Montalto partono finalmente i lavori della sede museale.

Quest’anno, con tutta probabilità dopo l’estate, riaprirà la sede di Castignano, che era nella chiesa di San Pietro Apostolo.

Inizio lavori post sisma anche a Monteprandone, che riguarderanno tutto il Convento di San Giacomo della Marca dove il Museo sistino si trova in un’ala del cortile. Nel frattempo tale Museo condividerà gli spazi con il Musei dei Codici di San Giacomo, riunendo così i beni relativi al Santo, due realtà che ne fanno unicum.

È stato anche rinnovato l’accordo con le associazioni Musica Antica e Contemporanea di Senigallia e degli Ottoni delle Marche, con le quali si organizzeranno diversi eventi musicali.