FERMO – Riportiamo e pubblichiamo una nota stampa, giunta in redazione il 27 aprile, dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo.

Prosegue, inesorabile, l’attivita’ dei carabinieri della Compagnia di Fermo. Purtroppo questa volta i militari intervengono per una brutta vicenda di maltrattamenti in famiglia.

L’altra sera a Porto Sant’Elpidio, i carabinieri della locale stazione, coordinati dal Luogotenente Corrado Badini e dal Maresciallo Maggiore Federico Morelli, su attivazione tempestiva della centrale operativa di Fermo, intervenivano presso l’abitazione di una donna 64enne del luogo, vittima di ripetuti maltrattamenti e violenze in famiglia.

Anche al momento dell’arrivo dei militari, il figlio convivente 33enne, gia’ noto alle Forze dell’Ordine, preso dai fumi dell’alcol ed in uno stato di grave alterazione psicofisica, era impegnato nell’azione sistematica di distruzione del mobilio di quell’abitazione, e di aggressione verbale e fisica nei confronti della donna.

Il giovane, addirittura, con un frammento del mobilio distrutto, aveva gia’ provocato una piccola lesione sullo zigomo della madre.

Il tempestivo intervento dei militari, che si frapponevano tra l’esagitato e la madre terrorizzata, impedivano che le sue azioni potessero giungere a piu’ gravi conseguenze.

Ciononostante, il 33enne preda dell’alcol, ripetutamente tornava ad inveire contro la donna, cercando di colpirla nuovamente, bloccato, con non poca fatica, solo dai militari ai quali opponeva una viva resistenza nel tentativo di vincere la loro azione di placcaggio, per tornare a colpire la congiunta, non disdegnando nel frattempo, di profferire minacce all’indirizzo dei due militari, per farli desistere dal loro intervento.

Fortunatamente l’azione combinata e decisa dei due carabinieri, metteva fine alle velleita’ di violenza del giovane, che finalmente veniva definitivamente reso inoffensivo per se’ e per gli altri, e poi subito dopo, accompagnato presso la caserma di Porto Sant’Elpidio dove veniva dichiarato in stato di arresto per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, danneggiamento, resistenza e mincaccia a pubblico ufficiale.

Dopo le formalita’ di rito, e passati i fumi dell’alcol, il 33enne veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo, a disposizione dell’autorita’ giudiziaria.

Oggi, il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Fermo, su richiesta della locale Procura che condivideva pienamente le risultanze investigative raccolte dagli uomini della Benemerita, convalidava il provvedimento di arresto e sul conto del giovane violento, valutata la gravita della sua condotta, disponeva la custodia in carcere.

Il tempestivo intervento dei carabinieri ha finalmente posto fine ad una situazione di pericolo per la donna 64enne, con l’auspicio che il tempo trascorso nella stanza di detenzione dal figlio 33nne, porti consiglio e lo induca a piu’ miti consigli per il futuro.

La professionalita’ evidenziata dai carabinieri intervenuti sul posto che, con energica azione di contenimento, hanno immediatamente neutralizzato l’aggressore procedendo, senza indugio, al suo arresto, hanno cosi’ restituito alla donna quella tranquillita’ che ogni soggetto ha il diritto di fruire.


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