SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Leonardo ha acquisito una quota di partecipazione, pari al 30%, del capitale sociale di GEM elettronica, società italiana di San Benedetto del Tronto specializzata nella produzione di radar 3D di piccole e medie dimensioni, sensori elettro-ottici e sistemi inerziali per il settore marittimo, avionico e terrestre. L’operazione contribuirà al rafforzamento competitivo nel business dell’elettronica navale, in particolare della sensoristica a corto e medio raggio, e consentirà a Leonardo di ampliare e diversificare la propria offerta, nonché di migliorare i processi di ingegneria, produzione e commercializzazione di prodotti di fascia diversa rispetto a quelli a portafoglio.

“Andiamo fieri della nostra tecnologia, eccellenze primarie in uso presso circa 35 forze navali in tutto il globo”, dichiara Antonio Bontempi, Presidente di GEM Elettronica, già presidente della Alenia Marconi Systems e Amministratore Delegato di WASS società di Finmeccanica. “Ritengo che la capacità della nostra azienda di sviluppare investimenti in ricerca e sviluppo in quantità media annua non inferiore al 20% sui nostri ricavi unitamente alle proiezioni di crescita dei prossimi anni, siano stati elementi fondamentali. La qualità del team e la vision che l’azienda ha dimostrato di poter sviluppare, sono certo sia l’ultimo determinante tassello in questo importante accordo – anche da noi fortemente voluto – con Leonardo. Avere un attore del genere nel nostro capitale sociale è il sigillo che certifica la qualità del lavoro svolto e che ci permetterà, tra l’altro, di guardare alle sfide internazionali del futuro con maggiori capacità”.

“Grande soddisfazione per l’annuncio di Leonardo rispetto all’importante investimento fatto nel Piceno e alla fiducia accordata ad una governance di grande qualità come quella presente in Gem Elettronica. Una delle poche società in Italia – continua il Presidente di Confindustria Centro Adriatico Ascoli Piceno e Fermo, Simone Mariani – che fa ricerca applicata e che negli anni ha sviluppato al suo interno un dinamico ecosistema digitale. Industria con radici che affondano nella storia stessa della marineria di San Benedetto del Tronto, ed oserei dire italiana, per mano del fondatore Giuseppe Merlini. Una storia affascinante che ci ha spinto a sceglierla come caso di studio di un recente progetto, sostenuto da Camera di Commercio delle Marche e Università Politecnica delle Marche, finalizzato a stimolare e diffondere innovazione e leadership aziendale: un modello da seguire.”


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