GROTTAMMARE – Un fiume che avvelena un poco anche il dibattito politico grottammarese, per altri versi, spesso, ben taciturno. Bruno Talamonti, consigliere delegato alla Manutenzione del Comune di Grottammare, risponde alla consigliera di opposizione Alessandra Manigrasso (M5S) in merito al fenomeno inquinante alla foce del Tesino (clicca qui).

“Se aver denunciato tempestivamente alle autorità competenti l’inquinamento del Tesino, che ha provocato la moria di pesci e anguille alla foce del torrente, sollecita la consigliera di minoranza 5Stelle Alessandra Manigrasso a definirmi romanzescamente “tuttologo o commissario Maigret“, sono orgogliosissimo di tale attribuzione” ironizza Talamonti.

“Sono del parere che non si fa politica costruttiva scrivendo comunicati stampa basati su notizie approssimative soltanto per racimolare qualche “like” sui social o, forse, qualche voto alle prossime elezioni – continua – Probabilmente, non è lo stesso per la consigliera Alessandra Manigrasso. Dalle esternazioni rilasciate alla stampa, è evidente che la consigliera pentastellata non sa cosa sia né a cosa serva un contratto di fiume. “Il contratto di fiume,” che la consigliera chiama in causa solamente per attribuire responsabilità o ritardi burocratici a questa Amministrazione (ricordo alla Manigrasso che è in corso anche una pandemia mondiale), è un mezzo per interloquire collettivamente con le autorità competenti, è uno strumento per intercettare finanziamenti regionali, statali europei, e non per contrastare l’inquinamento del fiume”.

“Altra cosa che la consigliera sembra ignorare, è che i fondi destinati al progetto della pista ciclo-pedonale lungo la sponda del Tesino sono risorse regionali iscritte sì nel bilancio comunale 2020, ma utilizzabili nel 2021. Basterebbe chiedere informazioni agli uffici comunali prima di sottoscrivere e veicolare alla stampa notizie superficiali e fuorvianti. Per completezza, aggiungo al proposito che per il prossimo 19 ottobre è convocata un’assemblea con tutti i sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto, per definire alcuni aspetti tecnici relativi allo studio di fattibilità del percorso Grottammare-Force” conclude Talamonti.

 


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