MACERATA – Il 18 giugno 2014 fu ucciso a Sellano di Pioraco il commerciante ambulante di pesce Pietro Sarchiè.

Giuseppe Farina e il figlio Salvatore sono stati condannati rispettivamente all’ergastolo e a 20 anni per l’omicidio del sambenedettese, dovuto a dissidi lavorativi rivalità sulla vendita del pesce.

Oggi, 13 ottobre, è arrivata la condanna dal Tribunale di Macerata a 3 anni e sei mesi di carcere per Santo Seminara. Il 47enne siciliano è stato interdetto anche dai pubblici uffici per cinque anni, è stato ritenuto dai giudici colpevole di favoreggiamento e ricettazione. Il Collegio ha deciso anche il pagamento delle spese processuali disponendo una provvisionale di 15 mila euro a testa alle parti civili.

L’uomo, secondo l’accusa, aveva messo a disposizione di Giuseppe e Salvatore Farina il proprio capannone per smontare i pezzi del mezzo di Pietro Sarchiè dopo il delitto commesso da padre e figlio. Parte del camion fu bruciato.

E’ stato, invece, assolto dall’accusa di riciclaggio.


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