MARTINSICURO – “E’ stato arresto il complice del marocchino di 29 anni che, il 12 agosto scorso si era dato alla fuga, facendo perdere le sue tracce, dopo che i due entravano dalla spiaggia direttamente in un camping della costa teramana, si introducevano in un bungalow e prelevavano effetti personali nonché le chiavi dell’auto del malcapitato turista della provincia di Bologna“.

Così la Questura di Teramo, in una nota il 3 ottobre: “Dopo aver rubato la Fiat, i due, intercettati dalla pattuglia di Polizia che, quel giorno era lungo la costa, per i mirati servizi estivi voluti dal Questore De Simone, a seguito dell’apertura del Posto di Polizia estivo di Alba Adriatica, iniziavano una rocambolesca fuga che si concludeva con lo speronamento dell’auto della Volante e con l’arresto di uno dei due fuggitivi, mentre proprio l’autista del mezzo rubato si dileguava facendo perdere le proprie tracce”.

“Fuga terminata ieri mattina, quando personale delle Volanti della Questura di Teramo, diretti da Patrizia Corvaglia, dava esecuzione all’ordinanza della misura cautelare in carcere, emessa dalla Procura della Repubblica di Teramo a carico del 29enne, anch’esso nativo del Marocco – aggiungono i funzionari della Questura – Il provvedimento è il seguito dell’attività giudiziaria portata avanti, dopo che gli stessi poliziotti avevano, quel giorno riconosciuto il fuggitivo, già fermato per un controllo durante l’estate”.

Dalla Questura concludono: “Il giovane, veniva rintracciato a Martinsicuro, in un casolare abbandonato dove lo stesso aveva trovato rifugio. E’ stato proprio lo stesso equipaggio della Volante di quel giorno, per un volere del destino, di turno ieri mattina che, dopo aver individuato il nascondiglio, procedeva all’arresto di colui che aveva causato il loro ferimento, dopo essere stati speronati (8 e 5 giorni di prognosi) e per il quale vi era un provvedimento restrittivo in atto”.

 


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