di Mauro Scipioni

CUPRA MARITTIMA – Nuova non proprio, ma ben tirata a lucido. Il sindaco Alessio Piersimoni, il vice-sindaco Lucio Spina ed il consigliere di maggioranza Stefano Brutti, hanno infatti annunciato l’avvio dell’iter tecnico-burocratico che porterà alla ristrutturazione della scuola di Corso Vittorio Emanuele. All’incontro erano presenti anche l’architetto Luca Vagnoni, dirigente dell’area tecnica del comune e l’assessore al bilancio Fausto Imberti. I lavori, salvo imprevisti, dovrebbero prendere il via tra circa un anno.

Il primo cittadino ha spiegato come da un fondo di circa 700 mila euro ereditato dalla precedente amministrazione, approntato per l’adeguamento sismico dell’edificio, si sia arrivati in poco più di un anno attraverso un lungo e tortuoso lavoro di ricerca di risorse, ad un importo complessivo disponibile di 1,5 milioni. Dopo aver ottenuto nei giorni scorsi l’approvazione dell’Ufficio Ricostruzione, è stato quindi ufficializzato l’affidamento della progettazione alla società SD Partners di Milano per un importo di circa 130 mila euro.

L’azienda milanese – spiegano gli intervenuti – non è stata scelta esclusivamente sulla base del prezzo al ribasso, ma anche e soprattutto per le garanzie di serietà e correttezza dimostrate. Tra gli altri, l’impresa lombarda si è occupata recentemente dei lavori relativi all’Ospedale San Gerardo di Monza, e dell’Ospedale Salesi di Ancona. Entro il 1 ottobre dovrà pervenire l’offerta, mentre tra gennaio e febbraio 2021 dovrà essere presentata la progettazione definitiva.

Il sindaco Piersimoni ha poi concluso definendo storico il momento per la sua comunità, sottolineando inoltre come la scuola “sicura e funzionale” sia da sempre un cardine dell’azione politica della sua giunta.  Ha infine aggiunto che in 15 mesi sono stati spesi circa 30 mila euro per garantire il miglioramento della connessione internet nelle aule, la sistemazione degli infissi, e l’adeguamento alle normative anti-Covid, malgrado le difficoltà economiche dovute alla pandemia, definendo la scuola come “base per il nostro futuro”.

Non è mancata qualche frecciatina all’opposizione: “Il mio ufficio è stato sempre aperto e trasparente, ma non si è mai visto nessuno della minoranza”.


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