SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Degrado urbano. Di seguito pubblichiamo una nota del segretario del circolo centro del Pd di San Benedetto Roberto Giobbi.

“Qualche tempo fa c’era un consigliere dell’attuale maggioranza che postava continuamente su facebook i risultati strabilianti alla lotta al degrado ottenuti secondo lui da chi amministra San Benedetto: Piunti & C. Era un continuo postare di tagli di erbacce dai marciapiedi e di vie linde e pinte pulite a forza di ramazza ad ogni sorger del sole. Non è che la città fosse più pulita e bella di quella di alcuni anni fa anzi era vero il contrario ma la “propaganda” inizialmente sembrava funzionare anche se le vie erano sporche, soprattutto quelle un pò lontane dal lungomare e centro. Poi di colpo è sparita la propaganda ed è rimasta nuda e cruda realtà:
La citta è sporca come non mai e tanti sono i fatti che lo certificano.

Ultimo in ordine di tempo la “pseudo” multa di 1000 euro che il comune ha dovuto fare alla Picenambiente per le alte erbacce che sono cresciute alla foce del torrente Albula. Però di multe il comune alla ditta che dovrebbe tener pulita la città ne potrebbe fare una al giorno se solo qualcuno girasse per le vie un po’ fuori mano. Se venissero a vedere la situazione di Via Sardegna-Via Capri-Via Anacapri-Via Corsica- Via Bianchi etc.. vedrebbero per esempio che il marciapiedi di via Sardegna a partire dall’incrocio con la statale 16 è diventato, nella zona dove ci sono gli alberi, praticamente impercorribile da chi va a piedi figuriamoci per una madre che deve passare con una carrozzina o peggio per che deve passare con una carrozzina per portatori di handicap. Le alte foglie nate alla base degli alberi sono il rifugio di bottiglie ed altro che persone sicuramente incivili si sentono autorizzati a buttarci dentro ma rendono anche molto difficoltoso la raccolta degli escrementi dei cani a chi vorrebbe invece essere civile. Andando avanti lungo la via il tipo di erbacce cambia: si incontrano i forasacchi, pericolosissimi per i cani, e varie erbe murarie che col tempo sono ingiallite e appassite , questo a dimostrazione che ad estate quasi finita chi doveva tagliarle non ha fatto ancora nulla.
Ma il problema non è solo l’erba, mancano altri fondamentali requisiti per essere le vie indicate degne di questo nome. Asfalti piene di buche che non si prova neanche a coprire con le solite pezze di asfalto, vie ancora con parti non asfaltate, segnaletica cancellata dal tempo agli incroci; perfino su quello con la statale 16 la segnaletica è completamente cancellata, e questo rende queste strade pericolose per chi non le conosce. A volte la segnaletica compare a macchia di leopardo come si dovesse accontentare qualche amico dell’amico.

Ultimo problema la mancata rimozione del brecciolino venuto giù dalla collina durante i temporali del 10 luglio e del 6 Settembre. Sono trascorsi più di due mesi dal primo temporale e nessuno ha pulito la via. Questo rende il fondo stradale sdrucciolevole e pericoloso per non dire poi della polvere che si solleva al passaggio delle auto. Questa breccia doveva essere rimossa da tempo e quindi chiedo a nome di chi abita quì che la Picenambiente lo faccia prima possibile e lo faccia su tutta la sede stradale facendo una pulizia straordinaria.

Qualche giorno fa hanno tagliato le erbacce lungo la statale 16 nella zona di villa Brancadori. Lì per tutta l’estate l’erba era altissima e quasi ostacolava la visuale in particolare sul ponte del fosso acqua chiara. L’hanno tagliata a stagione turistica finita ma lì caro sindaco Piunti i turisti ci sono passati per tutto l’anno e anche loro avranno visto e magari detto: “Quanto è sporca questa città”. Perché il turista che viene da noi non si chiude in un villaggio turistico isolato dal paese ma gira e vive il paese e quindi una città bella e pulita anche nelle zone non centrali è il vero biglietto da visita da dare al chi ci sceglie per passare le proprie vacanze.
Chiudo facendo un appello ai comitati di quartieri di questa città. Per fare bene il compito che i cittadini vi hanno affidato dovete non solo occuparvi di grandi sistemi ma tornare a fare da collegamento tra i semplici problemi dei quartieri e l’amministrazione e faccio inoltre anche una richiesta ai consiglieri di minoranza ad iniziare da quelli del mio partito, il PD: presentate una interrogazione in consiglio su quanto riportato in questa lettera e sui tanti altri casi di “antidecoro” che sono presenti un po’ in ogni parte della città.
GRAZIE”.

 


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