TERAMO – Era diventato “l’incubo” degli esercizi commerciali di Pineto e della Frazione Scerne nel Teramano. Protagonista un 45enne di Pineto, con precedenti penali.

I Carabinieri di Pineto lo avevano già arrestato il 28 agosto scorso per estorsione, poiché, dopo aver consumato bevande alcoliche in un bar sulla Statale 16 si era allontanato minacciando addirittura di morte il barista che chiedeva il saldo del dovuto. L’immediato intervento dei militari ne consentiva l’arresto in flagranza di reato, proprio mentre il 45enne inveiva contro il barista dicendogli che lo avrebbe annegato qualora avesse insistito nel chiedergli il saldo delle consumazioni.

Il Giudice del Tribunale di Teramo, dopo aver convalidato l’arresto, disponeva la sua custodia cautelare nel carcere di Castrogno. Dopo l’arresto i Carabinieri della Stazione di Pineto hanno continuato e approfondito le indagini, che hanno consentito di accertare che l’episodio del 28 agosto era stato solo uno dei tanti. Infatti, dal mese di giugno scorso, in altri sette bar della zona (quelli accertati sino ad oggi), l’uomo, insieme alla sua compagna, ordinava bevande alcoliche ed ometteva di pagare il conto prima di andarsene, minacciando gli addetti al banco qualora li avessero denunciati ai Carabinieri.

Il Gip del Tribunale di Teramo, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri di Pineto, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 45enne, che gli è stata notificata nel pomeriggio del 2 settembre nel carcere di Castrogno.


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