LONDRA – Di seguito un apprezzabile post di Natalino Capriotti, di Centobuchi, che al momento vive e lavora a Londra dove ha aperto una ditta attraverso la quale importa prodotti piceni della Vallata del Tronto e dai Colli Aprutini. L’azienda si chiama Brevevita Ltd. e ricorda il nome del Brevevita, locale che per un decennio ha allietato con la sua musica e i suoi concerti tutta la zona di Centobuchi e San Benedetto.

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Barnes è un quartiere piuttosto ricco a sud-ovest di Londra, vicino a Wimbledon.

Barnes somiglia a un paesino perché gli abitanti danno la sensazione di conoscersi fra loro, ciò che assolutamente non accade nel resto di Londra. Le persone si salutano per strada, scambiano addirittura quegli antichi convenevoli a cui sono abituati gli umani, e si respira un’aria quasi di cittadina di provincia, però facoltosa. I soldi proprio si odorano per strada, al rosso dei semafori, o nei ristoranti pieni di gente ben vestita la mattina alle 8, quando, da buon mercataro, entro tutto zozzo per approfittare del cesso.

Qua alla mattina mangiano serio e si fanno uova, bacon, avocado, salmone, toast al formaggio, poi se avanza spazio, anche cappuccino e caffè.

Il mercato rionale che faccio io lì a Barnes si svolge nel piccolo cortile di una surgery (ambulatorio medico) e fisicamente somiglia al mercato di Monsampolo, con la differenza che qua non vengono a fare spesa solo le massaie che devono sbrigarsi a tornare a casa per fare il sugo. Qui trovi anche uomini d’affari giapponesi con lavori galattici e con potere d’acquisto smisurato. Qui trovi anche Stanley Tucci, Peter Gabriel, e poi quell’altro come si chiama, il cantante dei Kula Shaker, che è l’unico che ancora non mi ha mai degnato di un sguardo.

Se la tira sfacciatamente cazzo.

Peter Gabriel invece è il più tranquillo di tutti: ha l’aspetto di quello che legge il giornale al Bar 2 Orsi, eppure è Peter Gabriel, e difatti quando si è fermato a guardare i vini io gli ho detto: “You look like Peter Gabriel“, e lui si è messo a ridere e ha risposto: “seeeh, mi piacerebbe essere lui“, e poi ha comprato una bottiglia di sangiovese delle cantine di Castignano.

Dopo quella volta ogni volta che passa mi saluta, e un giorno mi ha fatto conoscere anche la moglie.

Dal punto di vista degli incontri illustri, ce n’è un quarto, meno illustre ma non meno importante: un ragazzo neozelandese che fa il calciatore nella serie B inglese. Si ferma e io attacco con la mia solita cantilena per vendere. Lui aveva la faccia super-ironica, nascondeva qualche segreto, difatti mi interrompe e in un buonissimo italiano mi fa: “Questa è la prima volta che vedo questi vini a Londra: conosco il Rosso Piceno, conosco il Montepulciano d’Abruzzo, io ho giocato con Ascoli in 2013-14“.

“Nooooo, ahahahah. se hai giocato con l’Ascoli allora conosci la rivalità tra Ascoli e Samb”.

“Certo, lo so, siete pazzi”

Lui continuava a guardare i vini, soppesava… “Se mi dici Forza Samb ti faccio lo sconto”, gli ho detto io.

Ci siamo fatti una risata.

Alla fine s’è comprato tre bottiglie di Rosso Piceno Superiore: 2 Koné e 1 Polisia 2015, dei Vigneti Vallorani.

Che grande che è stato.

 


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