SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “E’ stata una partita difficile anche dal punto di vista dell’approccio, nel secondo tempo si è vista una squadra diversa, con voglia di recuperare”. Questo il racconto della partita di Salò (1-1 fra Samb e Feralpi) per Luigi D’Ignazio, terzino rossoblu arrivato a gennaio dal Bari via Napoli, che oggi incontra la stampa.

Per lui finora 4 presenze e una 70ina di minuti giocati ma nonostante tutto il ragazzo sembra aver voglia di lavorare a testa bassa. “Sono a disposizione, sono consapevole che sono arrivato in un momento positivo della squadra e che non bisognava scombussolare le cose. Io sono a disposizione e poi decide il mister, do il massimo in allenamento e poi quello che arriva prendo”.

D’Ignazio poi spiega il suo avvio a Bari: “All’inizio ero titolare, ho giocato le prime sei partite, poi c’è stato un problema con gli under, si è fatto male un giovane a destra e io sono stato il sacrificato”. L’anno scorso, invece, era a Napoli dove con la Primavera ha conosciuto anche l’ex allenatore rossoblu Loris Beoni: “Un grande allenatore, mi ha insegnato molto a livello tattico, è un discepolo di Sarri” dice D’Ignazio sul primo mister dell’era Fedeli (esonerato dopo un 4-1 subito in casa dal Matelica di Esposito).

Il ragazzo, poi, rivela chi è il calciatore che lo ispira (Kurzawa del Paris Saint Germain), le sue caratteristiche (“mi concentro sia sull’appoggio che sulla fase difensiva ma questo è il primo anno che gioco da quinto di sinistra”) e infine fa una panoramica sui prossimi avversari: “La Triestina è una squadra con grandi valori ma le difficoltà, se non si dà tutto in campo, possono arrivare contro chiunque. Noi vogliamo fare bene però, perché vogliamo arrivare ai playoff e giocarci le nostre carte”.

 


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