SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Era stato denunciato più volte dalla consorte in passato per atti persecutori ed era già colpito da un’ordinanza del giudice che gli vietava di avvicinarsi ai componenti del proprio nucleo familiare, data la sua pericolosità, ma tutto ciò non ha fermato le sue folli intenzioni.

All’alba dell’11 marzo i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia di San Benedetto hanno portato a termine un’operazione di servizio molto delicata, traendo in arresto in flagranza di reato per atti persecutori (stalking) e tentata estorsione un trentatreenne, con pregiudizi penali, di origini siciliane ma residente da anni in Riviera.

L’uomo si è presentato alle luci dell’alba dinanzi l’attività commerciale dove lavora la ex moglie a San Benedetto del Tronto e, prima ha tentato di estorcerle del denaro e poi, vista la resistenza della donna, ha iniziato ad urlare e a danneggiare il locale, tanto da attirare l’attenzione di alcuni passanti che fortunatamente hanno chiamato subito i Carabinieri al 112.

Immediatamente sono intervenute più pattuglie sul posto, riuscendo a bloccare l’uomo prima che potesse nuocere fisicamente alla malcapitata.

Il 33enne, condotto in caserma, è stato arrestato per atti persecutori, tentata estorsione e danneggiamento e portato al carcere di Marino del Tronto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ascolana.


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