GROTTAMMARE – Il cittadino Alceste Aubert risponde al presidente del quartiere Bellosguardo-Sgarigiglia Roberto Crescenzi in merito alle spiegazioni fornite sull’abbattimento dei pini di via Bologna. Di seguito la nota.

Sento l’obbligo come cittadino citato dall’esperto suppongo in botanica Presidente Roberto Crescenzi del quartiere Bellosguardo Sgariglia, il quale sostiene che era necessario abbattere alberi quali i pini posti in via Bologna, da circa quaranta anni che sono li. A suo dire ma facilmente smentibile la “malattia” quale procurato allarme in quanto dimora di processionarie. Chi conosce l’operato delle processionarie sa benissimo che nulla hanno a che fare con i pini in questione.

Il pino è una pianta che ha tante capacità di protezione dell’umanità quale: purificazione dell’aria mediante le vaste chiome le quali incidono positivamente sul tanto decantato clima che grazie a scellerate scelte giorno per giorno viene posto in discussione sulle reali e gravissime condizioni. Affinché si evitino interventi disaggregati e presi sull’onda della presunta emergenza e bene che si operi  invece con una programmazione degli interventi  e con una visione più complessa del problema. Come il dottor  Domenico Saraceno dell’Ordine Provinciale dei Dottori Agronomi e dei Dottori forestali della Provincia di Grosseto, altamente competente della gestione del verde.

Si poteva evitare rivolgendosi ad esperti i quali avrebbero dovuto fare delle prove di trazione e solo da questo verrà evidenziato il reale giudizioso. Si poteva anche, sempre secondo esperti  in materia intervenire anche nel sottosuolo laddove era evidente l’uscita delle radici, non avendo in  passato, posto in maniera mirabile la pianta.

I 10mila euro che si andranno a spendere sono soldi del Popolo, il quale chiede che si sarebbero potuti usare per la annosa situazione di (“Bello “sguardo Sgariglia), ad esempio  ripristino fontane incrocio semaforico via Firenze o  meglio ancora pulizia del degrado di “Bello”sguardo, rifacimento del manto stradale e manutenzione tombini e sostituzione di cassonetti rotti. Altro problema è la visibile mancanza di segnaletica su alcuni pali, predisposti per accoglierla, ma dove non c’è alcun segnale esposto.

Come scritto nel 2013 da Riviera Oggi: https://www.rivieraoggi.it/2013/08/02/170002/quartiere-bellosguardo-sgariglia-le-foto-del-degrado-sotto-gli-occhi-di-tutti/

Se si parla di “partecipazione”  datata 26 novembre 2018 con i quartieri Bellosguardo e Ischia 2 non si comprende perché è stato anticipato in ottobre. Tanto dovevo senza polemica alcuna ma solo come cittadino di Grottammare.

 


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