SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il consiglio comunale riavvia l’iter per l’approvazione del nuovo regolamento dei dehors, gli spazi aperitivo di bar e locali sambenedettesi. I motori erano in stand-by dallo scorso aprile, quando l’Amministrazione rese noto che c’era una bozza pronta negli uffici. Tanti vincoli, i gazebo del centro fortemente ridimensionati e molte voci dalle associazioni di categoria che chiedevano un ripensamento o, almeno, un periodo di adeguamento consistente per i proprietari. Queste le reazioni qualche mese fa (CLICCA QUI).

LE NUOVE REGOLE SI FARANNO. A distanza di tempo nel pomeriggio del 5 ottobre si è riunita una commissione doppia (Urbanistica e Commercio) per tornare sull’argomento. Il discorso non è chiuso e altri passaggi politici e con le associazioni di categoria andranno fatti, ma una cosa pare sicura: col regolamento si va avanti “perché è un problema che ci trasciniamo da tanto tempo” sottolinea il consigliere Carmine Chiodi.

MODIFICATA LA BOZZA DI REGOLAMENTO. Considerati i necessari tempi tecnici, verosimilmente un voto dell’assise sulle nuove regole per i dehors, non arriverà prima del 2019. Anche perché la partita su cosa queste regole conterranno di preciso sembra piuttosto aperta. I tecnici del comune, intanto, nel pomeriggio hanno reso noto che la bozza originale è stata modificata. Ed ecco cosa cambia. Rispetto alla bozza presentata ad aprile i nuovi dehors saranno un po’ più grandi: la percentuale di superficie interna del locale che potrà essere “portata” fuori sottoforma di gazebo passa dal 30 al 40% e le superfici massime passano da 30 a 40 metri quadrati per quelli semiaperti (con i paraventi laterali)  e da 50 a 60 metri quadrati per quelli aperti (ovvero semplici sedie e tavoli sotto a un ombrellone). Un altro aspetto che cambia è la loro profondità, che passa da 3 metri a 3 metri e mezzo.

Così saranno i dehors di Viale De Gasperi e Via Mare per esempio

RESTANO MOLTI VINCOLI. Restano però tanti vincoli. Niente gazebo che invadono i parcheggi (“una scelta precisa di sicurezza” spiega Piunti) innanzitutto. Poi il tipo di struttura consentita varierà in base alle zone di San Benedetto. Alcune aree (principalmente nell’isola pedonale e al Paese Alto) considerate sensibili per il decoro o la storicità dei palazzi come piazza Battisti, via XX Settembre, piazza Piacentini, piazza Dante, piazza Sacconi si potranno installare solo ombrelloni, vietate le tende e le pedane, specialmente nelle zone che hanno i sampietrini. Locali di altre zone, come viale De Gasperi, per esempio, potranno conservare invece le tende e i paraventi laterali che invece in centro sono vietati. Per poi arrivare nelle zone periferiche, ad esempio Porto D’Ascoli, dove i nuovi dehors non saranno troppo diversi dagli attuali visto che saranno concesse anche le chiusure laterali con gli avvolgibili. Eccetto via Mare però, equiparata a Viale De Gasperi.

Un esempio di gazebo che sarà consentito in Viale Secondo Moretti

LA QUESTIONE DEI COLORI. Fa discutere in ogni caso il “diktat” cromatico che le nuove regole conterrebbero. E’ infatti prevista una gamma di colori limitata da poter usare sia per la scelta di sedie e tavoli sia per quella delle strutture e delle tende. Si va dal bianco al grigio passando per altri colori tenui come il beige, il verdone e alcune tonalità di marrone e rosso. Se molte delle altre limitazioni sono frutto di imposizioni della Soprintendenza di Ancona, infatti, nella commissione di venerdì si scopre che la linea, dal punto di vista cromatico, ha deciso in qualche modo di dettarla l’amministrazione. “Ho parlato con Miriam Pompei (dell’ufficio di Ancona) e lei non ha parlato di imposizioni della Soprintendenza per quanto riguarda la gamma dei colori” rivela Domenico Pellei, il presidente della commissione Urbanistica. In ogni caso, al termine dell’incontro lo steso Piunti ha assicurato che alcuni dettagli, compresi i colori, potranno essere rivisti  e ridiscussi in corso d’opera.


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