SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La notizia l’ha battuta nella serata di ieri l’Ansa Marche, anche se in parte ve lo avevamo riportato nei mesi scorsi (CLICCA QUI). Alla base dell’inchiesta lanciata dai magistrati lo scorso 20 luglio per presunte irregolarità legate alla gestione del post terremoto e sulle Sae, ci sarebbero ben cinque esposti del consigliere regionale Peppe Giorgini, e assieme a questi una lunga relazione inviata alla Procura della Repubblica di Ancona. Per il filone di indagini, ad oggi, le autorità hanno iscritto al registro degli indagati per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico il capo della Protezione Civile regionale delle Marche, due dirigenti dell’Erap e il responsabile del procedimento.

Che ci potesse essere il lavoro del consigliere regionale dietro l’avvio del procedimento era probabile ma l’uscita dell’agenzia stampa presuppone, forse, che il riconoscimento sia arrivato direttamente dalle stanze della Procura. Nel primo mese dopo l’apertura delle indagini, infatti, nessuna fonte ufficiale aveva legato il nome di Giorgini al filone. Adesso invece si sa che il pentastellato  ha presentato, nei mesi passati, almeno cinque esposti sul Consip che ha ordinato le Sae (Soluzioni Abitative di emergenza) con procedure d’urgenza e su presunti subappalti.

Della questione subappalti ve ne parlammo a giugno, quando il consigliere regionale presentò un’interrogazione in Consiglio ad Ancona, ipotizzando sia possibili subappalti che affidamenti diretti sopra la soglia consentita dalla legge per degli incarichi professionali legati alla costruzione delle Sae (LEGGI QUI). L’assessore Angelo Sciapichetti, rispondendo al consigliere, negò ogni irregolarità in quella sede ma Giorgini inviò lo stesso tutto il materiale in Procura. Adesso sappiamo che da quel materiale è nata l’inchiesta.

https://www.picenooggi.it/2018/06/26/56647/sae-per-giorgini-possibili-affidamenti-irregolari-la-regione-si-difende-tutto-nella-norma/


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