MONTEPRANDONE – Dopo la posticipazione dell’appuntamento con Massimo Cacciari, il Festival Piceno d’Autore 2018 torna ad appassionare il pubblico. La sera di lunedì 16 luglio si è svolto un incontro denso, dedicato a scienza e storia. Vincenzo Vagnoni, il relatore principale, è responsabile scientifico della collaborazione internazionale LHCb, una ricerca che studia le interazioni tra materia e antimateria, presso i laboratori del CERN di Ginevra; il progetto coinvolge circa milleduecento ricercatori, tra fisici ad ingegneri, provenienti da sedici nazioni.

Come ricordato durante la conferenza, l’Italia investe poco nella ricerca, appena l’1% del PIL, rispetto alla media europea del 2%. Nonostante la scarsità di risorse, però, i ricercatori italiani vantano un’ottima preparazione, e contribuiscono enormemente allo sviluppo di progetti internazionali. Uno di questi, l’interferometro LIGO, ha dimostrato nel 2016 l’esistenza delle onde gravitazionali, confermando la Teoria della Relatività Generale di Einstein.

Le onde gravitazionali sono distorsioni del campo gravitazionale, provocate dallo spostamento di materia; un po’ come un sasso, che lanciato in acqua provoca un moto ondoso, le onde gravitazionali si propagano nello spazio deformandolo impercettibilmente.

Solo la luce non è perturbata dalle onde, e viene pertanto usata per rilevarle. L’interferometro LIGO è costituito da due lunghi bracci, all’interno dei quali è situato un laser. Le onde gravitazionali, al loro passaggio, modificano lo spazio percorso dalla luce, e questo cambiamento viene rilevato sperimentalmente.

Al progetto LIGO ha preso parte anche il cuprense Camillo Cocchieri, allora dottorando, sviluppando un sensore antisismico per l’interferometro.

Dopo i recenti successi, l’Europa punta ora a costruire un altro interferometro, ancora più preciso, che possa captare le onde con maggiore facilità. Tra i vari siti valutati c’è anche una grotta naturale in Sardegna, giudicata stabile ai movimenti tellurici e isolata dalla maggior parte delle interferenze esterne.

Vagnoni, conversando con il giornalista Roberto Ippolito, ha discusso ampiamente anche dei laboratori del Gran Sasso e del CERN di Ginevra, entrambe strutture di eccellenza a livello mondiale.

Sono intervenuti quindi i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Monteprandone, che hanno visitato il CERN in un viaggio d’istruzione promosso dal comune. I giovani, seduti a terra davanti ai relatori, sono stati invitati a raccontare la loro esperienza, nell’ambito di un’atmosfera conviviale e rilassata. Anche il pubblico ha dimostrato grande interesse, ed è intervenuto attivamente.

la seconda parte della serata ha visto la premiazione di Luigi Brioschi, direttore della casa editrice Guanda, che è stato insignito del “Premio Nazionale all’Editor 2018”. “Napoleone era solito dire che gli editori dovevano essere tutti fucilati” Ha scherzato Brioschi, e ha aggiunto: “Un editore di solito rimane in secondo piano rispetto agli scrittori, per questo non riceve molti riconoscimenti. Ringrazio quindi questa terra colta e gentile per l’insolito privilegio.

Ha raccontato poi alcuni frammenti di storia della casa editrice, tra cui la traduzione in italiano delle opere di Luis Sepulveda. E’ stato lo stesso Brioschi, grazie ad una scoperta pressoché casuale, ad importare Sepulveda in Italia.

Per l’occasione era presente anche Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega 2018 con il libro “La ragazza con la Leica“. Il romanzo è la biografia della fotografa Gerda Taro, coraggiosa corrispondente di guerra e compagna di Endre Friedman.

Ho voluto raccontare Gerda attraverso gli occhi degli altri” ha spiegato la scrittrice “perché mi è sembrato il modo migliore per descrivere un personaggio così poliedrico. Era una donna con molte caratteristiche discordanti, difficile da inquadrare ma estremamente affascinante. Un personaggio emblematico, che aiuta a riflettere anche sugli odierni reporter di guerra, che rischiano la vita ogni giorno.

L’appuntamento del 16 luglio, in definitiva, ha riscosso un grande successo, nonostante l’inconveniente della pioggia che ha costretto a spostare frettolosamente la conferenza al chiuso.

La prossima conferenza di Piceno d’Autore si svolgerà lunedì 23 luglio, alle ore 21.30, sempre in Piazza San Giacomo di Monteprandone. Il filosofo Giulio Giorello proporrà una disquisizione dal tema “Un mondo di mondi. Alla ricerca della vita intelligente nell’universo”.


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