BENEVENTO – C’è anche un autore cresciuto in Abruzzo tra i sei finalisti del Premio Strega 2026. Si tratta di Alcide Pierantozzi, entrato nella prestigiosa sestina con il romanzo Lo sbilico (Einaudi), che ha ottenuto 170 voti nella prima votazione annunciata ieri sera dal Teatro Romano di Benevento.

Per Pierantozzi, nato a San Benedetto del Tronto nel 1985 ma cresciuto a Colonnella, nel Teramano, si tratta di uno dei riconoscimenti più importanti della sua carriera letteraria. Lo scrittore rappresenta infatti una delle voci più originali della narrativa italiana contemporanea, capace negli anni di costruire un percorso letterario personale e lontano dalle mode editoriali.

La proclamazione è avvenuta durante una serata condotta da Stefano Coletta e trasmessa in diretta streaming da Rai Cultura su RaiPlay. Al termine dello spoglio, la presidente di seggio Melania G. Mazzucco ha annunciato i sei libri che accederanno alla finale dell’ottantesima edizione del Premio Strega.

In testa alla classifica si è piazzato Michele Mari con I convitati di pietra (280 voti), seguito da Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (242) e Bianca Pitzorno con La sonnambula (195). Completano la sestina Teresa Ciabatti con Donnaregina (184 voti), Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (170) ed Elena Rui con Vedove di Camus (163).

L’accesso di sei opere alla finale, anziché cinque, è previsto dal regolamento del Premio quando tra i primi classificati non compare almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo.

Per l’Abruzzo l’ingresso di Pierantozzi nella fase decisiva del premio assume un significato particolare. Cresciuto a Colonnella, dopo gli studi classici ha frequentato Filosofia teoretica all’Università Cattolica di Milano. Esordì giovanissimo nel 2006 con Uno in diviso, romanzo dedicato alla memoria di Pier Paolo Pasolini. Due anni più tardi pubblicò con Rizzoli L’uomo e il suo amore, opera che attirò l’attenzione della critica per l’ambizione narrativa e la complessità della struttura.

Nel corso degli anni Pierantozzi si è affermato come uno degli autori più interessanti della sua generazione, mantenendo sempre un forte legame con il territorio dell’Italia centrale in cui è cresciuto.

La finale del Premio Strega si terrà l’8 luglio in Piazza del Campidoglio a Roma e sarà trasmessa in diretta su Rai 3 con la conduzione di Pino Strabioli e Gloria Campaner. Fino ad allora i sei finalisti saranno protagonisti dello Strega Tour, che prevede 19 appuntamenti in tutta Italia e una tappa internazionale a Città del Messico.

Per l’Abruzzo, intanto, resta la soddisfazione di vedere uno dei suoi autori più rappresentativi tra i protagonisti assoluti del più prestigioso premio letterario italiano.

Riviera Oggi lo aveva intervistato al Salone di Torino: