ACQUAVIVA PICENA – Un caso è scoppiato ad Acquaviva attorno alla mostra “Cracking Art”. Stavolta, però, a differenza di quanto avvenuto a San Benedetto non è la valutazione soggettiva sulla bellezza o meno delle installazioni artistiche a far discutere, ma quanto un banner.

Stiamo parlando infatti di uno striscione pubblicitario della mostra di arte contemporanea che era stato appeso sul mastio della fortezza di Acquaviva, risalente al 1300. In tanti, fra i cittadini si erano lamentati perché, come testimoniato anche dalle foto, la parete della storica rocca era stata forata per consentire il montaggio del banner. Da lì è nata anche un’iniziativa del gruppo d’opposizione “Acquaviva Futura”, che ha parlato senza mezzi termini di “sfregio” della fortezza “con più di 70 buchi”, i quali avevano denunciato la pratica qualche giorno fa.

Ieri lo striscione è stato rimosso e il sindaco Pierpaolo Rosetti, usando il suo canale Facebook, ha provato a spiegare l’accaduto imputando la decisione di forare il mastio all’organizzazione che avrebbe proceduto così per ragioni di sicurezza. Qui il post originale del sindaco.


Il post del sindaco


Il banner


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