GROTTAMMARE – Si ripete come ogni anno l’iniziativa dedicata all’accoglienza e all’integrazione. “Sconfiniamo” si impegna a promuovere in molteplici maniere, la conoscenza dei diritti dell’uomo, specialmente del diritto di asilo.

L’evento si tiene il 20 giugno, in occasione della giornata mondiale del rifugiato, in piazza Kursaal. Alle 21 ci sono i saluti delle autorità ed enti locali, alle 21.15 la lettura dei Pensieri sull’Accoglienza, alle 21.45 la rappresentazione teatrale “Social Comedy” a cura dell’associazione Mamarogi.

Interviene in merito l’appena riconfermato sindaco Enrico Piergallini: “Mai giornata del rifugiato fu più indispensabile come in questo 2018. Il ministro Salvini, grazie ad una politica basata sull’intransigenza, basta vedere il caso disumano della nave Acquarius, ha portato ad un atteggiamento di chiusura totale”.

“Grottammare – continua Piergallini – fortunatamente, da 25 anni accoglie i richiedenti asilo con gli strumenti che lo stato ci mette a disposizione, come gli Sprar dal 2007; ogni anno educhiamo perciò alla tolleranza. Il Ministero dell’interno ritiene che 5 miliardi di euro per l’accoglienza siano troppi, ma ci dimentichiamo che ciò va a svantaggio di tutte quelle cooperative che si occupano di questo settore da anni. Togliere fondi all’accoglienza significa quindi togliere fondi al lavoro”.

E’ la volta di Andrea Persiani, coordinatore del progetto “Sconfiniamo”: “Il 20 giugno è l’evento conclusivo di un lungo iter educativo e di sensibilizzazione. Siamo partiti dalle scuole per arrivare direttamente nelle coscienze dei più giovani. Un metodo eccezionale è quello che ha ispirato l’associazione Mamarogi di Trieste, la quale ha unito temi sociali e profondi come l’integrazione, all’umorismo e alla satira della rappresentazione teatrale; abbiniamo riflessione e intrattenimento, senza eccessivi astrattismi”.

Lo confermano anche la responsabile della Consulta per la fratellanza tra i popoli Rita Insalata e il responsabile del progetto Sprar a Grottammare Alessandro Fulimeni: “Siamo tornati nei banchi di scuola, dove la sensibilizzazione a questo argomento raggiunge livelli piuttosto delicati, quelli della formazione. L’approfondimento in queste circostanza richiede lungo tempo e attività integrative”.

La conferenza si conclude con una videochiamata a due rappresentanti dell’associazione Mamarogi, che hanno spiegato come l’ironia e l’umorismo riescano talvolta ad essere più incisivi, quando si affrontano temi così profondi come la tolleranza e l’abbattimento di barriere

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