OSIMO – C’è ancora il massimo riserbo da parte delle Procure della Repubblica di Ancona e Pesaro Urbino, per l’attività investigativa compiuta della Compagnia di Osimo che dovrà far piena luce sugli assalti notturni consumati nelle aree di servizio dei distributori di carburanti dai banditi romeni in tutte le province delle regioni Abruzzo e Marche, compreso il Teramano e l’Ascolano.

Le indagini sono state avviate ad inizio anno in collaborazione con le Compagnie Carabinieri di Alba Adriatica e Fano e continuate dopo l’assalto avvenuto alle ore 3.30 del 10 febbraio 2018 presso il distributore carburanti “Q8” sito nella frazione Aspio di Camerano dove i banditi erano riusciti a scardinare tre colonnine Self-service, appropriandosi della somma di denaro in contanti di circa 8 mila euro, provocando danni stimati in 35 mila euro complessivi.

A seguito delle mirate indagini, dirette e coordinate dal Maggiore Raffaele Conforti (Comandante della Compagnia di Osimo) e dal Luogotenente Luciano Almiente (Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile osimano) veniva ricostruito l’intero modus operandi dei banditi, tutti successivamente identificati, specializzati nella commissione di furti ai danni di colonnine self-service, situate nelle stazioni di servizio, i quali utilizzavano per i loro spostamenti nella regione Marche ed Abruzzo, l’autovettura BMW serie 3 SW, di coloro rosso con la targa romena della provincia di Galati.

La banda, nei giorni scorsi, si è resa responsabile di analoghi furti avvenuti nelle province di Macerata e Teramo.

Nello specifico, sabato 5 maggio, era stato predisposto un mirato servizio di osservazione, pedinamento e controllo, dei soggetti individuati e ormai definiti delinquenti incalliti e facenti parte a pieno titolo della banda romena degli assaltatori.

Infatti i quattro banditi, nei giorni precedenti, avevano provato a scassinare un self-service di un distributore in Macerata ma senza successo in quanto messi in fuga dal sistema di allarme, ma che comunque consentiva di identificare i malviventi.

Nella notte di domenica 6 maggio, è stato predisposto analogo servizio preventivo al fine di porre fine ai molteplici delitti consumati dalla banda in territorio marchigiano e difatti alle ore 3.30 circa è stata intercettata l’autovettura BMW serie 3 SW, di colore rosso, sfrecciare lungo la Statale 16 nei pressi del comune di Fano, in direzione nord, la quale giunta all’altezza del distributore IP Matic, si fermava sul lato destro della carreggiata e da qui sono scesi tre dei quattro soggetti, che si nascondevano nella sterpaglia mentre l’autovettura si allontanava in direzione nord.

Pertanto, essendo noto il modus operandi dei soggetti, i militari erano certi che gli stessi potessero portare a termine un furto proprio nel distributore adiacente. In collaborazione con la Compagnia di Fano, i carabinieri hanno circondato l’intera area impedendo ogni via di fuga, posizionando i mezzi militari a debita distanza, mentre quelli dei rispettivi Nuclei Operativi nelle immediate vicinanze al fine di controllare le “mosse” dei criminali scesi dall’auto e subito messisi all’opera a scardinare una colonnina self-service e a commettere il furto di denaro contante. Tale attività permetteva di accertare che i tre individui, visti scendere poco prima dalla BMW, erano tutti travisati con guanti di colore rosso calzati, e, una volta usciti dalla sterpaglia si dirigevano proprio verso il distributore IP Matic dove scassinavano la testata self-servizi utilizzando arnesi da scasso nonché del biadesivo, usato per far attaccare le banconote ed asportarle della cassaforte.

Nella flagranza del reato commesso i militari operanti del Nucleo Operativo della Compagnia di Osimo, allertavano le altre pattuglie, che si trovavano a debita distanza, ed intervenivano prontamente nel seguire tutti i movimenti della banda.

Prima che arrivassero i rinforzi i tre delinquenti romeni avevano terminato il furto e si dirigevano, passando tra i campi, in una strada adiacente la Statale 16 ma non lontano dal distributore. Sono stati seguiti sempre a vista dai militari, che avevano notato i tre uomini cambiarsi gli abiti, occultandoli, nella folta sterpaglia. Da li a poco, sopraggiungeva la BMW, che faceva salire a buro i tre individui e si dirigeva lungo la SS/716, direzione nord. L’auto è stata seguita senza mai perderla di vista ed è stata bloccata in sicurezza nei pressi del casello autostradale di Fano, circondata dai carabinieri di Osimo e Fano.

L’immediata perquisizione sul posto, sia sul veicolo che sulla persona, ha consentito di rinvenire un notevole quantitativo di denaro contante ed arnesi utili allo scasso, debitamente sequestrati unitamente all’autovettura BMW, recuperando anche i vestiti abbandonati adiacente al distributore carburanti e serviti per commettere poco prima il furto.

In considerazione dei gravissimi indizi di colpevolezza, i quattro romeni (facenti parte della banda degli assaltatori notturni ai distributori di carburanti) sono stati immobilizzati e ammanettati, dichiarati in arresto per il reato di furto aggravato in concorso.

Di quanto accertato e operato, è stato informato il Sostituto Procurato della Repubblica di Pesaro Silvia Cecchi, la quale nel concordare gli arresti eseguiti disponeva che i quattro rom fossero trattenuti in custodia, in attesa della celebrazione del giudizio di convalida e conseguente giudizio per direttissima, presso le camere di sicurezza della Compagnia di Osimo.

Di conseguenza gli arrestati sono stati trasferiti presso la caserma della Compagnia di Osimo, dove sono stati sottoposti al foto-segnalamento e rilievi dattiloscopici e rinchiusi nelle camere di sicurezza per la successiva traduzione prevista per la tarda mattinata odierna presso il Tribunale di Pesaro per i conseguenti provvedimenti giudiziari.  

Nel corso delle indagini e con la collaborazione della Compagnia di Alba Adriatica è emerso che i 4 arrestati erano cittadini romeni, tutti senza fissa dimora sul territorio nazionale italiano, celibi, nullafacenti, domiciliati presso un residence/albergo ad Alba Adriatica

I quattri venivano identificati per:

  1. L.G., nato in Romania, Classe 1993, incensurato;
  2. D.I.G., nato in Romania, Classe 1997,  incensurato;
  3. I.C., nato in Romania, Classe 1997, incensurato;
  4. D.C.I., nato in Romania, Classe 1985, pluripregiudicato per reati specifici contro il patrimonio (capobanda). 

Dall’esito della perquisizione eseguita ed estesa anche all’autovettura BMW serie 3 s.w. con targa romena, i militari operanti della Compagnia di Osimo hanno rinvenuto circa 5 mila euro, 11 telefoni cellulari, alcuni attrezzi da scasso, torce elettriche e rotoli di biadesivo. La titolare del distributore ha formalizzato la denuncia di patito furto e danneggiamento presso la Stazione di Marotta.

L’autovettura della banda è stata affidata in custodia giudiziale a ditta convenzionata situata ad Ancona.

Nella tarda mattinata odierna, nel corso dell’udienza per il rito direttissimo tenutasi presso il Tribunale di Pesaro, è stato convalidato l’arresto della banda e su richiesta dei termini a difesa del legale di parte, l’udienza rinviata di 30 giorni ovvero al 6 giugno disponendo nei confronti dei Rom la misura degli arresti domiciliari nei rispettivi luoghi di dimora o domicilio.


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