SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quasi 100 persone in un pomeriggio invernale, hanno partecipato all’iniziativa promossa dal Circolo Pd “Primo Gregori” di Porto d’Ascoli, presso la sala S. Francesco della parrocchia Cristo Re.

Quello dell’11 dicembre è stato il primo dei 3 appuntamenti inseriti nel mini calendario approntato dalla sezione portodascolana, a cui seguirà l’evento calendarizzato per sabato 27 gennaio denominato “Turismo sambenedettese … ultima spiaggia”, e quello di chiusura intitolato “La Città che Vorremmo” previsto invece per sabato 24 febbraio.

Nelle due ore di durata dell’evento, si sono alternate al microfono le figure politico-istituzionali che hanno seguito l’iter di riconoscimento del territorio Piceno come area di crisi industriale complessa. Presente la vice di Ceriscioli Anna Casini e anche l’onorevole Luciano Agostini Deputato.  Hanno poi tenuto banco i rappresentanti del mondo imprenditoriale con i portavoce delle organizzazioni Confindustria Centro Adriatico e CNA Ap, Simone Ferraioli e Francesco Balloni, mentre per la categoria dei lavoratori è intervenuta a nome della CGIL Ap Barbara Nicolai.

Presenti all’incontro numerosi rappresentanti del Pd locale quali il neo segretario provinciale Matteo Terrani, il segretario dell’Unione Comunale Edward Alfonsi, Il capogruppo in consiglio comunale Antimo Di Francesco, il consigliere comunale Tonino Capriotti, oltre ai due segretari di Circolo Daniela Bigossi e Roberto Giobbi.

“I primi dati sono incoraggianti.  Secondo una prima verifica di Invitalia, le manifestazioni d’interesse sono già state 756 per un totale di investimenti pari a 1.584 milioni di euro e una previsione occupazionale di 8.143 addetti. Ci auguriamo possano confermarsi e crescere esponenzialmente” è stato detto dai democratici durante il tavolo. E ancora: “Serve massima attenzione da parte delle istituzioni preposte perché è assolutamente vietato ripetere le logiche assistenzialistiche, così come va evitato il fenomeno del mordi e fuggi, di un triste e recente passato. Non sono portatori di benefici duraturi per il territorio, che è l’unica cosa che abbiamo a a cuore.”

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