SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Le periferie di Porto d’Ascoli sono degradate”.

E’ questa l’accusa di Elio Core, ex presidente di quartiere: “Strade sporche e marciapiedi fatiscenti e impraticabili ovunque. Manti stradali dissestati  e pericolosi per il transito dei pedoni, Alcune vie del centro, particolarmente via Vomano, Chienti, Rossetti, Bafile, Rizzo, Oberdan, Pasuboio, sono piene di buche rattoppate che proiettano una pessima immagine turistica e segnalano uno stato di abbandono mai registrato”.

Core prosegue nelle ‘segnalazioni’ di degrado: “Le vie adiacenti la Stazione Ferroviaria, nodo di notevole importanza, sono piene di erbacce, sporche con pavimentazione sconnessa e marciapiedi impraticabili . Si segnalano topi che provengono da spazi di terreno incolti che passeggiano per le vie del centro. Eiezioni canine ovunque ed escrementi umani lungo i marciapiedi con odori nauseabondi. Numerose sono le telefonate di proteste e immagine fotografiche inviate all’associazione Punto Aiuto Cittadino che segnalano lo stato di abbandono in cui versano dette vie”.

“Una situazione da terzo mondo che i cittadini non vogliono più vedere. Fare turismo significa anche avere le periferie pulite con strade e marciapiedi praticabili – dichiara l’ex presidente di quartiere – Porto D’Ascoli periferia di notevole importanza per numero di abitanti e porta di ingresso sud della Riviera delle Palme nella quale insistono centri commerciali, non può vivere ed assistere passivamente a questo stato di degrado e di abbandono”.

Ecco le richieste di Elio Core all’amministrazione comunale: “Occorre porre in essere un nuovo piano di arredo urbano con vie asfaltate, marciapiedi messi in sicurezza. Occorre restituire dignità ad una periferia che contribuisce in modo notevole alla economia locale. Il Comune faccia un piano straordinario di riqualificazione delle periferie perché esse appresentano il futuro della nostra città in termini turistici  ed economici”.

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