SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fresca di oggi la polemica sull’asilo nido “Giardino delle Meraviglie” con Articolo Uno che, tramite i suoi esponenti Giorgio Mancini e Luca Spadoni, ha lanciato un j’accuse preciso verso l’amministrazione Piunti, non gradendo, di fatti, la privatizzazione “di uno dei più importanti servizi comunali”, passato per quest’anno scolastico (2016-2017) alla gestione di una cooperativa. (CLICCA QUI).

Assieme alla polemica, però, non si è fatta attendere la risposta dell’assessore Emanuela Carboni, che “tira fuori” proprio la delibera con cui, lo scorso 29 aprile, fu modificato il regolamento sui nidi d’infanzia. “Non capisco chi rappresentino” dice il membro di Giunta riferendosi a Mancini e Spadoni “i loro consiglieri (Flavia Mlndrelli e Paolo Perazzoli, al primo consiglio sotto la stessa bandiera il 29 aprile scorso, dopo la formazione del gruppo il 13 dello stesso mese n.d.r.) non votarono contro la modifica del regolamento quel giorno e si astennero” (per la cronaca la delibera passò per 20 voti favorevoli e 5 astenuti, assieme ai due di Dp anche il Partito Democratico optò per l’astensione n.d.r.).

“Non capisco perché si svegliano adesso” continua Carboni “quando in Consiglio Comunale non vennero sollevate obiezioni. Si tratta di una misura importante” prosegue l’assessore entrando nel merito del cambio di gestione “perché permette di dare continuità al servizio (dopo la chiusura del nido “Piccolo Principe” a fine anno scolastico 16/17 n.d.r.) e permette di far risparmiare 100mila euro all’Amministrazione per l’affitto (“la struttura di via Mattei è comunale” chiosa Carboni) e di personale.Il coordinamento delle attività pedagogiche e il controllo dello svolgimento del servizio rimarranno di esclusiva competenza comunale.”

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