TERAMO – Brutto episodio poco dopo la mezzanotte del 9 maggio.

Un 18enne si è sparato un colpo di pistola alla testa con l’arma regolarmente detenuta dal padre mentre la mostrava a un gruppo di amici: il drammatico incidente è avvenuto intorno a mezzanotte in un appartamento popolare del quartiere San Berardo, a Teramo.

A quanto riportato da una nota dell’Ansa, il giovane è stato sottoposto a un intervento chirurgico di oltre quattro ore all’ospedale ‘Mazzini’ dove è ricoverato nel reparto di rianimazione, in coma farmacologico, con riserva di prognosi.

Lo studente vive con la famiglia a Nereto e nella serata dell’8 maggio aveva raggiunto i quattro amici a Teramo. Secondo il racconto fornito alla Polizia da questi, il giovane impugnava la calibro 9×21 sottratta di nascosto al genitore e la roteava puntandosela alla testa.

Dall’arma, che evidentemente aveva il colpo in canna, è partito un colpo che ha trafitto il cranio dalla tempia destra al palato, dove è stato rintracciato il foro di uscita. Devastanti, secondo i medici, le conseguenze cliniche, con una copiosa emorragia e diverse fratture interne alla teca cranica.

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