ANCONA –  La Samb batte l’Ancona e si guadagna matematicamente i playoff condannando nel contempo i cugini alla retrocessione matematica in D.

Franco Fedeli: “Finalmente raggiunti questi playoff e adesso, dico di più, la Samb farà dei buoni playoff Sono fiducioso perché ci siamo liberati a livello mentale, è come a scuola quando superi un esame. Adesso speriamo di recuperare Mori in difesa che ci serve come il pane, l’unica pecca rimane a centrocampo dove siamo corti, con damonte che deve scontare una lunga squalifica. Sono sceso negli spogliatoi a fine primo tempo e ho cercato di incoraggiare Vallocchia, che forse mi ha sentito. Non ho visto bene Lulli, secondo me c’è il suo zampino sul gol preso. Io confido molto anche sui giovani in ottica playoff, forse Di pasquale è un po’ in calo vista anche l’azione del gol dell’Ancona, ma probabilmente è solo un errore di gioventù”

Stefano Sanderra: “Abbiamo raggiunto un obiettivo importante, lo abbiamo fatto con grande carattere e in un contesto non facile perché l’Ancona ha dato tutto. Sono contento per i miei ragazzi in primis, perché so quello che hanno dato in stagione e se la meritano una soddisfazione così. Sono felice per i gol di Vallocchia ma sono felice per tutti perché nessuno ha staccato la spina e tutti sono restati concentrati per i 90′. Migliorare la posizione? Adesso cerchiamo di goderci il momento, sicuramente ci proveremo a battere il Pordenone. Viviamo per le grandi emozioni e in casa la prossima partita sarà bello scendere in campo davanti ai nostri tifosi. La cosa che mi rende più felice è che i ragazzi hanno carpito un messaggio, cioè che devono battagliare, battagliare sempre e crederci anche nei momenti in cui la partita riserva degli imprevisti.”

Agodirin: “Sono veramente contento, aspettavo questa partita da tempo tempo. Come ho sempre fatto nella mia carriera io riesco a uscire sempre fuori. Sono due settimane che il mister mi diceva che mi vedeva bene. Io ho cercato di farmi trovare pronto ed è andata bene, ringrazio i miei compagni che mi hanno abbracciato in campo. A volte mi da fastidio sentire i tifosi che dicono che non sono buono neanche per l’Eccellenza, se ho fatto 11 anni di professionismo qualche motivo c’è. Io conosco le piazze calde, ho giocato anche a Foggia, mi dispiace quando piovono critiche, io sono uno che pensa sempre alla squadra”.

Andrea Vallocchia: “Abbiamo saputo nello spogliatoio della certezza dei playoff ma quello che ci premeva di più era risollevarci e riscattarci dalle brutte prestazioni nelle ultime partite. Abbiamo dato tutto e di più, considerando le assenze a cui dovevamo far fronte. Mi sono trovato bene nel ruolo di mezz’ala, dove mi mette il mister io gioco, ho fatto anche il terzino quando Rapisarda saliva in avanti. Avevo bisogno di continuit, adesso la sto trovando dopo oltre un anno di inattività, considerando che lo scorso anno ho giocato molto poco”.

Alessandro Radi: “E’ andata bene, abbiamo fatto una partita di grande carattere. Avevamo in campo anche ragazzi con pochi minuti nelle gambe. Abbiamo raggiunto un traguardo importante alla faccia di chi non ci credeva. Le critiche a Mattia e Di Pasquale? Sono cose che accadono nel calcio, non sono giuste ma possono capitare nonostante questi due ragazzi hanno sempre dimostrato impegno in allenamento. Penso che anche queste critiche li aiuteranno a crescere. I playoff? Non dobbiamo pensare a niente e dobbiamo solo dare tutto quello che abbiamo. Ci abbiamo messo tanto per raggiungere questo obiettivo e cercheremo di onorarlo al meglio.”

Tiziano De Patre: “Oggi non eravamo brillantissimi e ci poteva stare, molti ragazzi non avevano recuperato dall’impegno di pochi giorni fa. Questa retrocessione fa male perché abbiamo fatto belle partite quest’anno, facendo grandi prestazioni anche contro delle grandi squadre. Sono stati fatti tanti errori da parte nostra e quando fai tanti errori alla fine li paghi, penso che alla fine la classifica dica la verità a questo punto del campionato. Un pronostico per la Samb ai playoff? La Samb ha un buon organico, ma ci sono squadre anche più attrezzate, ne va sù una su 28 e quindi è molto difficile. Ci sono rimasto male nel 2015?- (De Patre era l’allenatore scelto da Moneti prima che Fedeli, rilevati i rossoblu, portasse a San Benedetto Beoni)- Mi è dispiaciuto certamente ma sono anche un uomo di calcio e quindi capisco che quando c’è un cambio di proprietà c’è tutto il diritto di scegliere la propria guida tecnica. Mi è dispiaciuto per i tempi soprattutto perché se la Samb fosse stata rilevata prima non sarei rimasto a piedi”.

 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.647 volte, 1 oggi)