SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Rimando al mittente le accuse”: Marco Curzi, consigliere comunale di opposizione, risponde così all’associazione “Rinnovamento e Progresso” che, appena un giorno fa, lo aveva criticato (CLICCA QUI). Curzi, eletto nella lista “Rinnovamento e Progresso” in appoggio al sindaco Paolo Perazzoli si è poi iscritto al Partito Socialista e l’associazione chiede a Curzi, tra le varie critiche, di formare un gruppo politico a sé.

“Apprendo questa insofferenza verso di me – dice Curzi – ma io sono stato eletto in un lista civica che comunque faceva politica, appunto Rinnovamento e Progresso, mentre l’associazione vera e propria è sorta solo a fine 2016 con un atto notarile vero e proprio. Hanno scelto di chiamarsi con lo stesso nome della lista, con tutti i rischi connessi”.

“Poco tempo fa ho parlato con la persona che è il riferimento della lista, ovvero il candidato sindaco Paolo Perazzoli, e anima dell’associazione, spiegandogli che avrei valutato se fare un gruppo consiliare e spiegando che, nel frattempo, il segretario comunale si trova in malattia e vi è in questa fase la mozione di sfiducia a Gabrielli che va riempie le cronache politiche. Anche perché – aggiunge – io, essendo solo, non ho facoltà di creare un gruppo in autonomia: devo fare richiesta al Presidente del Consiglio Comunale e al Segretario Generale che devono accettare la mia richiesta e quindi inserirla all’ordine del giorno di un successivo consiglio comunale e quindi la maggioranza dei consiglieri devono approvare”.

“Ciò significa, come ho spiegato a Perazzoli, che era molto sereno, che devo capire se ci sono i numeri favorevoli alla formazione di un nuovo gruppo consiliare perché altrimenti diventa difficile avviare questo iter, se destinato a bocciatura – afferma sempre Curzi che infine dà una controstoccata: “Penso che ai cittadini non interessi se io sto con Rinnovamento e Progresso o con il Partito Socialista, penso che vogliano vedere persone che cercano di risolvere i problemi della città. Io sono stato eletto con oltre 400 preferenze e forse c’è chi avendone prese meno della metà se ne è dispiaciuto perché all’ultima spiaggia della sua esperienza politica, ed ora cerca di usare il giocattolino per delle vendette, ma la cosa non mi interessa”.

“Ho deciso di non partecipare alla nascita dell’associazione perché a mio parere le associazioni si occupano anche di politica ed è preferibile che chi copra delle cariche politiche non stia al loro interno – termina il consigliere comunale – Spero anzi che l’associazione si dedichi alle questioni cittadine considerando che è sorta per questo”.

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