TERAMO – Operazione delle Forze dell’Ordine.

Alle ore 7.30 del 9 marzo agenti del Commissariato di Polizia di Atri (provincia di Teramo) si si sono recati presso l’ufficio postale locale dove erano state segnalate alcune persone di colore che da diversi giorni verosimilmente cedevano sostanze stupefacenti a studenti minorenni del luogo.

Giunti sul luogo i poliziotti hanno trovato un giovane nigeriano che stazionava nei pressi di un supermercato senza vendere oggetti nè tantomeno chiedere offerte ai passanti come di solito si può riscontrare.

I poliziotti hanno deciso quindi, di procedere alla sua identificazione e l’uomo ha assunto un atteggiamento ostile e reticente tentando anche di allontanarsi dal posto per sottrarsi al controllo.

Dopo ripetuti tentativi, anche volti a tranquillizzarlo,  ha acconsentito a seguire gli agenti nei pressi della macchina di servizio ma, tuttavia, nel corso del breve tragitto, il giovane ha continuato ad inveire nei confronti degli agenti.

L’uomo, non avendo al seguito alcun documento di identificazione, è stato invitato a salire sull’autovettura di servizio, al fine di condurlo in Commissariato per una compiuta identificazione.

All’improvviso, con un una mossa repentina,  ha spintonato i poliziotti per darsi alla fuga, ma cadeva a terra sull’asfalto trascinando con sè entrambi gli agenti e, continuando a scalciare, riusciva poco dopo a sottrarsi alla presa e a dileguarsi.

I poliziotti si ponevano, così, subito all’inseguimento, fin quando lo stesso, inciampando nuovamente , cadeva a terra, consentendo il suo immobilizzo.

Portato al Commissariato di Atri il giovane (classe 1992), attualmente domiciliato presso un residence con lo status di rifugiato è stato tratto in arresto per violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale avendo procurato ai due poliziotti intervenuti lesioni guaribili rispettivamente in 15 e 10 giorni.

E’ stata informata l’Autorità Giudiziaria.

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