FANO (PU) – La Samb soffre ma alla fine riesce a strappare un prezioso 2 a 1 al “Mancini” di Fano. Decide il terribile uno-due dei primi 13′ a firma di Mancuso e Agodirin. Il rigore di Germinale riapre la gara e i granata vanno pù volte vicini al pareggio, trovanto almeno 4 volte sulla loro strada un grande Pegorin. Tutte le interviste ai protagonisti:

Franco Fedeli: “Soddisfatto solo quando l’arbitro ha fischiato la fine, abbiamo sofferto parecchio. Direi che quel rigore fischiato nel primo tempo ha riaperto tutto. Bene Bernardo secondo me, riusciamo finalmente a tenere qualche pallone in avanti, e Pegorin che ci ha salvati. Male Lulli, non so che gli è successo, ha fatto degli errori madornali. Quando non chiudi la partita è così, sei costretto a soffrire. Abbiamo comunque raccolto sette punti nelle ultime tre partite, andiamo avanti così, mi sembra una buona media. Ci sono calciatori nuovi come Bacinovic e Latorre che ancora non si sono inseriti e aspettiamo di vederli in campo, sarà una Samb diversa”.

 

Cuttone, allenatore del Fano: “Nel primo tempo la partita era in equilibrio e abbiamo preso due gol da situazioni molto particolari. Da quando siamo andati sotto per 2 a 1 abbiamo creato molte occasioni ed è sotto gli occhi di tutti, meritavamo il pari senza dubbio, c’è stata una reazione della squadra che mi ha convinto. Germinale e Fioretti su tutti ma anche gli altri hanno mostrato di saper reagire con carattere, il problema sta tutto nei due gol presi all’inizio. Il campo dice che abbiamo perso ma usciamo da questa partita con la consapevolezza di quello che abbiamo fatto, se siamo questi per il resto della stagione abbiamo buone possibilità di salvarci. La mia espulsione? Non l’ho capita, l’ha capita solo l’assistente dell’arbitro io ho solo detto: “Ma dai”. A questo punto non si può dire più nulla.”

 

Stefano Sanderra: “Siamo cresciuti secondo me su certe cose, su certi aspetti della prestazione, in altri aspetti dobbiamo ancora migliorare invece. Potevamo essere più puliti nella gestione del pallone per non rimanere sempre sotto pressione. A tratti abbiamo fatto un buon calcio. Nel primo tempo avevamo interpretato bene la gara proponendo gioco, il rigore l’ha riaperta e la sofferenza è stata chiara. In definitiva questa è stata una vittoria importante su un campo molto difficile. L’approccio alla gara è stato positivo, l’avevo chiesto ai miei e mi hanno preso alla lettera attaccando dall’inizio. Ho visto una crescita graduale di questa squadra, sul piano delle prestazioni, questi 7 punti in 3 partite sono risultati aderenti alle prestazioni offerte”.

Agodirin: “Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini in questi 7 mesi in cui sono stato male per motivi personali. Stamattina ho fatto dieci minuti di corsa perché so di essere un giocatore che non entra subito in partita. Mancuso mi ha chiamato la palla e quello era un cross non un tiro, sul mio gol ho visto il pallone e deciso di calciare forte verso la porta. Il campo da le risposte migliori, conta solo quello. Sono uscito perché ero stanco e non ce la facevo più”.

Fabio Pegorin: “Avevo visto che Germinale tende a incrociare i tiri sui rigori e mi dispiace che abbia calciato centrale. In questo periodo ho lavorato parecchio, anche se non ho giocato. Voglio ringraziare Aridità e il preparatore Bianchetti che mi sono stati molto vicini in questa settimana. Il mio obiettivo era solo fare bene, fare il mio, non dovevo dimostrare niente a nessuno. La parata più bella? Quella sul colpo di testa sul loro angolo, è stato un bel colpo di reni. Queste ultime partite ci stanno dando una grossa mano a livello di spogliatoio, ci stanno regalando un nuovo spirito.”

Germinale: “La squadra è partita bene, anche nei primi minuti, quando loro hanno sfruttato una ripartenza. Il Fano ha lottato per tutta la gara mettendoci il cuore sempre ma non è bastato. Nel secondo tempo abbiamo davvero avuto tante occasioni. Dobbiamo stare attenti su ogni pallone, oggi abbiamo creato tanto e speriamo davvero di continuare così”.

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