FERMO – Blitz delle Forze dell’Ordine. Nel pomeriggio del 23 gennaio nella Chiesa di San Tommaso di Fermo venivano celebrati i funerali di un giovane deceduto a causa di un incidente stradale.

Come di prassi, in occasione delle esequie veniva depositata all’interno del Sacrario una cassettina metallica di colore azzurro, da parte della Croce Azzurra di Porto San Giorgio, per la raccolta delle offerte dei fedeli che in tal modo intendevano onorare la scomparsa del defunto.

Al termine della cerimonia i responsabili dell’Anpass (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) constatavano con rammarico la sparizione della cassettina delle offerte.

L’ufficio Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fermo, appresa la notizia dava subito inizio ad una attività volta all’identificazione del responsabile.

L’attività consentiva dapprima di recuperare, il giorno seguente, la cassettina metallica non molto distante dalla Chiesa. Successivamente venivano sentite alcune persone presenti alle esequie del giovane scomparso.

Alcune di queste riferivano che subito dopo il termine della cerimonia funebre avevano notato un giovane uscire dalla porta secondaria della Chiesa. Venivano quindi acquisite dai poliziotti le immagini del sistema di ripresa a circuito installate sul luogo di preghiera.

La visione delle immagini dava l’opportunità agli investigatori del Commissariato di Fermo di notare un giovane che, con in mano la cassettina metallica oggetto del furto, confondendosi fra i fedeli in lacrime, lasciava la Chiesa dalla porta secondaria.

Il giovane veniva poi identificato con certezza dagli agenti di Polizia come un noto pluripregiudicato 29enne residente non troppo lontano dalla Chiesa dove si erano svolti i funerali.

Il giovane posto di fronte alle prove raccolte dagli agenti di Polizia non poteva far altro che confessare ed attribuirsi la paternità del furto.

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