ANCONA – Nel 2015 le famiglie marchigiane hanno speso in media al mese 2305,6 euro, il 5 per cento in meno rispetto all’anno precedente, con una contrazione degli acquisti in controtendenza rispetto al dato nazionale. E’ la fotografia scatta dall’analisi Coldiretti sui nuovi dati Istat relativi ai consumi, con la nostra regione che si colloca ai livelli più bassi tra quelle del Centro Nord.

Rispetto all’anno precedente i marchigiani hanno speso circa 121 euro in meno al mese, con un calo che ha riguardato un po’ tutti i comparti di spesa, tranne spettacoli e cultura, in aumento del 6 per cento, e  gli articoli per la casa. Le spese per l’abitazione si confermano la prima voce del bilancio familiare, con un conto che nel 2015 è stato di 840,84 euro, seguite dal cibo, con 435,9 euro e dai trasporti con 254,47 euro, tutti comunque in calo.

Ci si sposta anche di meno, visto che il bilancio casalingo per i trasporti è passato da 267,83 a 254,47 euro. E si fanno persino meno controlli, con la spesa sanitaria che da un anno all’altro si è ridotta da 98,86 a 91,64euro. Occorre ora, secondo Coldiretti, invertire il trend e aiutare le famiglie a recuperare potere di acquisto, puntando sulle filiere corte e valorizzando le attività sul territorio, anche per non far venire meno prodotti alimentari e servizi fondamentali per garantire la salute dei cittadini

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