di Paolo Piergallini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’è aria di tempesta tra i residenti e gli esercenti del comparto B dell’aerea di Porto d’Ascoli zona mare. Oggetto della diatriba l’inizio dei lavori sulla spiaggia libera di Via San Giacomo per la costruzione di un piccolo prefabbricato sito di fronte all’associazione Mareggiata con la sola funzione di capanno per gli attrezzi.

Portavoce della denuncia ai principali organi di stampa locali il preside Giovanni D’Angelo esprime la sua indignazione: “Sono profondamente deluso per questa scelta del Comune; questa è una zona storica che dovrebbe essere tutelata di più e non mortificata con una cementificazione selvaggia, solo per l’uso di amanti delle barche a motore. Si è scelto volutamente uno spazio angusto che compromette anche la vegetazione e il senso comune del bello. Anche la tempistica del lavoro è completamente fuori luogo, gli operai dovranno terminare i lavori entro il 31 maggio a causa delle elezioni, non permettendo nemmeno ai candidati sindaci di esprimere il loro parere sulla questione”.

A rappresentanza degli esercenti locali il titolare dell’albergo Sunrise Emilio Trevisani aggiunge: “Non ci è stato comunicato l’uso del cemento, ma la costruzione di gazebi e gabbiotti è parte del piano spiaggia del 2009, ma questa volta non si è tenuto nemmeno conto della permeabilità del terreno, né si è chiesto il parere degli esercenti della zona che non hanno avuto voce in capitolo se non a cose fatte; oltretutto non si rispetta la volontà del precedente proprietario che aveva espressamente richiesto di evitare costruzioni nella spiaggia”. 

“Nel passato sono stati costruiti prefabbricati simili, ma con fondamenta scavate nel terreno e non con lastre di cemento contrarie ad ogni senso comune del bello” conclude Giovanni D’Angelo.

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