NOTO – Si è concluso con numeri davvero eccezionali l’evento internazionale che ha avuto luogo da giovedì a domenica a Noto. La lunga notte chini sui bozzetti ha consegnato al giorno di sabato 14 maggio l’incredibile spettacolo dei 38 tappeti colorati, realizzati con le tecniche più disparate dai migliori artisti al mondo. Fiori interi, petali, trucioli, materiali vegetali, sabbie e sale colorato, ortaggi e quanto di altro la natura può dare per trasformare il disegno, nato dalla creatività e dalla fantasia, in una autentica opera d’arte effimera.

L’Associazione Infiorata di Montefiore dell’Aso è orgogliosa del traguardo raggiunto: terzo posto al concorso per la premiazione del bozzetto più bello secondo quanti hanno espresso la loro preferenza attraverso i social. “Fiore, simbolo di bellezza” (autore Nada Ciccarè) ha ottenuto questo prestigioso successo sui 34 bozzetti in gara, con la rappresentazione della Dea Flora, strettamente legata a Montefiore dell’Aso a partire dal proprio toponimo. Nei versi latini dello Statuto Comunale del 1569 di Astulfus de Veronensis si dice infatti: Flora locum tenuit,quin nunc de nomine florum…(La Dea Flora governò il luogo che da quel momento ne prese il nome).

Inoltre, è stato inaugurato a Noto proprio in questi giorni il Museo delle Arti Effimere, progetto sperimentale di raccolta, conservazione e condivisione della documentazione sulle manifestazioni d’Arte Effimera nel mondo che ha come obiettivo quello di valorizzare e promuovere la conoscenza delle Arti Effimere ed il loro patrimonio culturale immateriale. Anche qui l’Infiorata di Montefiore dell’Aso può vantare la propria presenza.

Prossimo appuntamento con la XIV° Edizione dell’Infiorata di Montefiore dell’Aso il 28 e 29 maggio per ammirare il paese invaso da opere di arte effimera.

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