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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Intervista al presidente del Rotary Club di San Benedetto Mario Laureati in occasione del concerto “Coralmente Rotary” tenutosi sabato 20 febbraio all’Auditorium Comunale per celebrare l’anniversario della fondazione dell’associazione e per raccogliere fondi per “End Polio Now”, il progetto rotariano contro la poliomelite. Il concerto è stato curato dalla corale polifonica “G. Tebaldini” coordinata dai direttori Guerrino Tamburrini e Silvia Ulpiani.

Per chi non lo conoscesse, cos’è il Rotary Club?
“È un’associazione non governativa internazionale fondata nel 1905 con lo scopo di radunare in uno stesso luogo persone accomunate da un rapporto di amicizia per rendere un servizio alla popolazione locale, cercando di mettere in contatto varie realtà e di ottenere risultati positivi. Al momento i soci sono più di un milione, quindi abbiamo la possibilità di prendere parte anche a progetti internazionali”.

 Che genere di iniziative organizza nel territorio?
“Cerchiamo di sponsorizzare varie iniziative: ad esempio, abbiamo organizzato una raccolta fondi per sostenere la casa famiglia Santa Gemma nel periodo natalizio, oppure abbiamo contribuito l’anno scorso alla costruzione del monumento in ricordo dei caduti di Nassiriya, ed inoltre cerchiamo di valorizzare la popolazione del territorio per far conoscere al pubblico le sue potenzialità, come nel caso di questo concerto”.

Lo scopo del concerto è stato quello di raccogliere fondi per il progetto “End Polio Now”: ci sono stati altri obiettivi che il Rotary ha raggiunto in passato?
“La campagna contro la poliomelite è sicuramente il nostro progetto più importante, tuttavia ci sono tante altre iniziative, e gran parte sono organizzate sul momento per una necessità. Rotary infatti interviene in tutte quelle situazioni in cui può dare un apporto diverso dalle altre istituzioni, perché ovviamente non si vuole sostituire a queste ultime: ad esempio, in caso di calamità naturali, sostiene la popolazione in difficoltà con kit di emergenza e aiuti supplementari. L’anno scorso abbiamo anche raccolto fondi che abbiamo poi destinato all’UNICEF, perché attraverso l’acquisto dei loro prodotti cerchiamo di sostenere anche la difesa dei bambini in quelle zone del mondo segnate dai conflitti”.

C’è un motivo particolare dietro alla scelta di organizzare proprio un concerto?
“Coralmente Rotary in particolare è un’iniziativa nata a livello distrettuale l’anno scorso da un’idea del socio Clementoni che ha una particolare vocazione per la musica. Abbiamo scelto un concerto perché è un tipo di iniziativa che ci porta più facilmente a contatto con il territorio e la comunità, e che può interessare ogni fascia di popolazione. Spesso i nostri progetti rimangono confinati nell’ambito sociale, e rischiamo l’isolamento, quindi per noi è molto più importante far vedere un video a qualche persona non socia piuttosto che due riunioni tra di noi”.

Siete soddisfatti della partecipazione dei cittadini alle vostre iniziative o auspicate in una maggiore affluenza?
“Le nostre manifestazioni sono ancora un banco di prova, in realtà. L’affluenza è stata piuttosto bassa, ma è perché Rotary deve ancora farsi conoscere, nonostante paradossalmente celebri quest’anno il 111° anniversario dalla fondazione. Non molti hanno ben chiaro cosa sia Rotary Club e si limitano ad applicare delle etichette del tipo: <<Il Rotariano è quello che fa le cene>> e molto meno si vede quello che abbiamo cercato di comunicare stasera attraverso questo concerto, ossia la nostra forza finalizzata ad azioni umanitarie. Come ho detto, come club di San Benedetto siamo ancora all’inizio del nostro percorso, e speriamo di poter coinvolgere maggiormente la popolazione nei nostri progetti”.

Iniziative o progetti futuri?
“Abbiamo delle iniziative in corso, come quelle sopracitate, ma abbiamo avviato anche un progetto nell’oasi della Sentina, il “Percorso dei sensi”, che verrà inaugurato ad aprile e prevederà un percorso didattico per bambini e ragazzi. È un modo per avvicinare i giovani alla bellezza del nostro territorio. Per informarsi sui nostri progetti è sufficiente visitare le nostre piattaforme sociali ed in primis il sito web rotary.org o endpolio.org che è il sito ufficiale di questa iniziative internazionale contro la poliomelite. Attraverso rotary.org è possibile individuare i club del proprio territorio (il sito del club specifico di San Benedetto è rotaryclubsanbenedettodeltronto.it) e vedere cosa propone: in genere viene pubblicata una lettera mensile con i vari appuntamenti e l’argomento di discussione, ed è facile prendere parte a queste nostre iniziative. Il Rotary non è infatti un circolo chiuso, cerchiamo sempre di aprirci e di avere la maggiore partecipazione possibile, perché la nostra finalità è proprio sociale”.

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