SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “I gabbiani non parlano” colpisce innanzitutto per il titolo intriso di mistero, come la vicenda che racconta del resto, il cui epilogo è sorprendente e non immaginabile, se non a poche pagine dalla fine. Il libro di Fania Pozielli è un romanzo dai tratti fortemente evocativi e rende omaggio alla città di San Benedetto del Tronto: profumi, colori, sapori, paesaggi si fondono in un’atmosfera magica, in grado di colpire anche coloro che non hanno mai visitato la Riviera delle Palme.

“Sotto il cielo appena schiarito il viale, contornato da palme, fa da cornice all’orizzonte e l’immagine che si materializza è quella di una coppa di vino rosato. Al centro di questo calice si erge il nostro faro ancora acceso, le lunghe dita luminose ad indicare la via del porto ai naviganti”. Così si legge in una delle prime battute del libro: i sambenedettesi, così come gli abitanti dei pesi limitrofi, non potranno non riconoscere gli scenari descritti dall’autrice, né ignorare le sensazioni da essi ispirate e i ricordi ad essi legati.

Ma “I gabbiani non parlano” è anche e soprattutto la storia di una donna, Sara, che è costretta a “reinventarsi sulla soglia della maturità a causa della crisi economica” e che vacilla soltanto quando tutto quello che ha sembra andare in frantumi, facendo crollare il suo microcosmo costituito da famiglia, amici e attività lavorativa. Ma Sara non è sola: accanto a lei ci sono altre donne ugualmente forti, sagge, temprate dall’esperienza e dalle difficoltà della vita. Si tratta di Katarina e Filomena, colleghe e amiche di Sara, i cui consigli si rivelano preziosi durante i momenti di buio.

Il romanzo insegna che è possibile rialzarsi dopo ogni caduta, senza perdere mai la voglia di combattere e di mettersi in gioco, proprio come una fenice che rinasce dalle ceneri. E non importa se il prezzo da pagare è quello di dover custodire qualche segreto, perché i gabbiani non parlano.

“I gabbiani non parlano” di Fania Pozielli è in vendita a San Benedetto presso la libreria “La Bibliofila”, l’edicola “Straccia e Angelini” all’interno della stazione ferroviaria, e ECLET-TICA in via XX settembre.

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