Samb al ‘Del Duca’. Seppur sia una gara che la Sambenedettese non avrebbe mai voluto disputare nello stadio dei cugini bianconeri, fa un po’ scalpore e curiosità rivedere i colori rossoblu della Samb nello stadio intitolato ai fratelli “Cino e Lillo Del Duca”, dopo la prima denominazione che era “Zeppelle”.
Specialmente per quei pochi, me compreso, che in quel terreno hanno assistito a partite vere e molto sentite oltre che ricche di strascichi alla fine degli anni ottanta. Mi torneranno in mente settimane intense pre gara e qualche scambio ‘pesante’ di idee tra noi giornalisti. Ricordo un episodio antecedente, se non sbaglio, all’ultimo derby disputato in casa dell’Ascoli. Un giornalista di fede bianconera, dopo aver assistito alla precedente gara in casa della Samb, commentando con suoi colleghi i risultati delle nostre concorrenti alla salvezza, stava gioiendo perché erano sfavorevoli a noi “Domenica al Del Duca gli facciamo la festa”.

Mi trovavo nei pressi e reagì in malo modo nei suoi riguardi, la risposta fu: “Ci vediamo domenica, se hai il coraggio di venire“. Premetto che oggi non rifarei la stessa cosa perché quel giornalista stava facendo una riflessione privata con un suo amico e le sue parole scaturivano dalla rivalità calcistica, quindi ci stavano. Andai lo stesso in Ascoli la settimana dopo e l’iniziale freddezza “dimmi adesso quello che hai detto al “Delle Palme” si stemperò in un abbraccio finale: la Samb, con un pareggio, aveva raggiunto l’obiettivo salvezza.
Piccoli screzi che sono il sale del calcio ma torniamo al Monticelli. L’aver impedito alla tifoseria rossoblu di andare al Del Duca mi è sembrata una decisione fuori luogo. Principalmente perché nella gara di andata tutto filò liscio e il risultato non fu certo preso con gioia dai tifosi rossoblù. Il ritorno al Del Duca sarebbe stato una prova di maturità che l’attuale tifoseria nostrana avrebbe superato a pieni voti oltre ad aver iniziato a stemperare la tensione con cui sta vivendo l’attesa per un ritorno al nuovo derby. Quello vero, Monticelli-Samb non lo è. Come ha dimostrato quello che non è successo nella gara di andata.
Oltretutto nei giorni scorsi si è invece insinuata una voce maligna: “La Prefettura ha semplicemente recepito e quindi favorito la volontà della società rossoblu per evitare conseguenze in vista dell’incontro con il Fano di domenica 14 febbraio”
Secca e piccata la risposta del presidente della Samb, Franco Fedeli: “La voce è totalmente infondata, noi abbiamo bisogno di vincere sempre. Se veniamo da nove vittorie fuori casa, grande merito è dei nostri tifosi sempre presenti e sempre corretti. Figuriamoci se può averci fatto piacere rinunciare ad una spinta che si sta rivelando fondamentale per il nostro cammino verso la Lega Pro. È una chiacchiera senza senso che fa male al calcio e per l’indirizzo che la mia famiglia ha portato venendo alla Samb: massima correttezza innanzitutto in campo e fuori. Ho trovato un ambiente fertile per quelle che sono state le nostre direttive. Non avevamo alcun dubbio sul comportamento che la nostra gente avrebbe tenuto al Del Duca e che terrà quando torneremo ad affrontare la prima squadra della città di Ascoli”
Parole molto belle e soprattutto chiare che dovrebbero mettere la parola fine ad una polemica abbastanza sterile. Nella speranza che nessuno faccia scherzi che, nel carnevale del calcio… non valgono.

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