ASCOLI PICENO – Si è svolta nella giornata dell’11 novembre presso la Prefettura di Ascoli Piceno una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza nel corso della quale il Prefetto Graziella Patrizi ha approvato il nuovo Piano coordinato di Controllo del Territorio per i comuni di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, predisposto dalle Forze di Polizia a competenza generale: Questura e Comando Provinciale dei Carabinieri.

Il piano, che per il Comune Capoluogo rappresenta una ridefinizione della pianificazione già attiva dal 2003, mentre costituisce una novità assoluta per San Benedetto del Tronto, sarà operativo a partire dal prossimo primo dicembre e recepisce appieno le nuove linee strategiche contenute nella Direttiva del Ministro dell’Interno del 30 aprile, al fine di razionalizzare i sistemi di controllo del territorio, predisponendo modelli organizzativi anche a carattere innovativo e con il coinvolgimento di tutte le Forze di Polizia, comprese le Polizie Locali.

Si tratta di un sistema che favorisce le più ampie sinergie, razionalizzando e ottimizzando l’azione delle pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri sul territorio, con l’attribuzione degli interventi di sicurezza urbana alla Polizia Municipale, la collaborazione della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale, la piena integrazione con i servizi di Poliziotto e Carabiniere di quartiere, ed una particolare attenzione dedicata, rispetto al passato, anche al controllo delle “rue” e delle zone pedonalizzate.

Il nuovo modello, che tiene conto del mutato contesto socio economico e intende soddisfare le esigenze di sicurezza provenienti dal territorio, si caratterizza per una  gestione assolutamente innovativa, in piena attuazione del principio di sicurezza partecipata, mediante il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali con un costante aggiornamento dei moduli organizzativi, superando la concezione del controllo del territorio incentrata sulla mera attività di pattugliamento effettuata dalle Forze di polizia, privilegiando, invece, una visione strategica che si pone, quale obiettivo, l’individuazione di iniziative idonee ad assicurare un “territorio sotto controllo”.

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