MARTINSICURO – Lunedi 5 ottobre riprenderà il servizio mensa nelle scuole dell’infanzia di Martinsicuro e da quest’anno si prospettano alcune novità che riguardano, in particolar modo, l’asilo paritario (quello delle suore, per intenderci). La cuoca storica di questa struttura è stata trasferita nell’asilo di Villa Rosa, che presenta un numero maggiore di bimbi, per sostituire quell’attuale che da ottobre 2015 sarà in pensione. L’amministrazione comunale, viste le normative stringenti in fatto di assunzioni, ha prospettato una soluzione che però non è piaciuta ai genitori dei bimbi iscritti all’asilo paritario e ad alcuni consiglieri d’opposizione.

In sintesi, pur rimanendo attiva la cucina dell’asilo paritario per la preparazione dei primi piatti, si è pensato di far pervenire i secondi, i contorni e i condimenti dall’asilo vicino, quello statale, che dista solo pochi metri. Il tutto, come fa sapere l’assessore Giulio Eleuteri, rispettando le stringenti norme in materia igienico-sanitaria.

Ma questo cambiamento non è piaciuto ai genitori che contestano all’amministrazione la mancata comunicazione di questa novità al momento dell’iscrizione dei bimbi per il nuovo anno scolastico. Così, dopo un incontro con gli amministratori, tenutosi il 24 settembre, le rappresentanti delle classi hanno protocollato una lettera in Comune per chiedere che il servizio mensa, impeccabile negli anni e vero punto di forza dell’asilo, venga completamente ripristinato.

Anche la consigliera di minoranza Simona Antonini ha espresso su facebook tutto il proprio disappunto: ” Far parte della commissione mensa e scoprire dai cittadini che presto non avremo più una cuoca alla scuola paritaria di Martinsicuro conferma il passo di questa amministrazione: c’è finzione nei loro sorrisi e nel sollecitare la collaborazione delle minoranze. Chi non condivide, chi non si ferma ad ascoltare altre opinioni, chi non cambia idea, non si arricchisce e con il tempo resta solo.”

“Ho assistito ad una riunione tra l’amministrazione e i genitori dei bimbi che frequentano l’asilo delle suore a Martinsicuro – scrive, sempre su facebook, Massimo Vagnoni di Progetto Comune – L’oggetto della discussione è stata la decisione di spostare la cuoca in servizio presso la struttura di Martinsicuro, a Villa Rosa in sostituzione della persona che a dicembre andrà in pensione.

Decisione che, pare, non sia stata oggetto di preventiva informazione da parte dell’amministrazione nei confronti dei genitori che si sono trovati, a pochi giorni dell’avvio del servizio fissato per il 5 ottobre, a subire una decisione che inciderà sul servizio offerto ai loro figli, senza una adeguata informazione e, soprattutto, senza il necessario confronto su un tema delicato quale quello della refezione .

A prescindere dalle modalità’ con le quali e’stato affrontato il tema, e da come verrà garantito il servizio della mensa, ciò che mi preoccupa maggiormente e’ l’assenza, all’interno della programmazione pluriennale delle assunzioni, di previsioni di personale da adibire alle nostre cucine nonostante si conoscessero già da tempo le relative necessità . Tale circostanza, dimostra a mio parere come questo tipo di servizio non venga ritenuto strategico rispetto ad altri. Probabile che altre siano le priorità .

Tale posizione, al netto delle normative vigenti sempre più stringenti in materia di personale (che limita le assunzioni nei termini di una ogni 5 pensionamenti e la spesa che non può superare quella del 2009 mi pare) credo tuttavia debba essere rivista, salvaguardando in maniera più adeguata la continuità di servizi strategici e prioritari quali quelli rivolti ai bimbi che frequentano i nostri asili .

La strada intrapresa da alcuni anni, sembra invece andare in una direzione opposta , quasi come se si avesse l’obiettivo finale di esternalizzare tutti i servizi correlati alla refezione scolastica .

Soluzione forse più semplice, ma non necessariamente la migliore se non inserita all’interno di una visione complessiva del presente e del futuro assetto del personale.
Per questo invito l’amministrazione ad affrontare il tema della programmazione del personale in maniera strutturale e con un approccio che non vada verso la scomparsa di figure professionali interne , importanti e delicate quali quelle adibite alle nostre cucine.

Figure che meritano la stessa considerazione di quelle relative ad altri settori che trovano invece spazio all’interno dell’attuale programmazione.
Confido quindi, pur consapevole delle difficoltà, in un immediato confronto su questo tema affinché si trovino le migliori soluzioni per garantire un servizio efficace, efficiente e di qualità.”

A far chiarezza sulla vicenda è l’assessore al Sociale, Giulio Eleuteri.

“Nella giornata di venerdì scorso  – si legge in una nota – ho avuto modo di avere un incontro con una parte delle famiglie dei bimbi che frequentano la struttura durante il quale si è cercato di spiegare che ai fini della qualità e della fruizione del servizio mensa nulla sarebbe cambiato. L’approssimarsi del collocamento a riposo di una delle nostre cuoche, le nuove norme che comunque pongono molti paletti alle assunzioni negli Enti locali e alcune altre problematiche specifiche hanno determinato di dover prendere dei provvedimenti in modo tale che comunque si garantisse il servizio in maniera adeguata e senza stravolgimenti. Per tale motivo si è deciso di procedere all’accorpamento di una delle cucine.

Sarà sempre il personale dell’Ente, che gestisce 4 cucine, a lavorare internamente, tutte le norme igieniche e sanitarie continueranno ad essere rispettate come è sempre stato ed è normale che sia, non ci sarà alcun spostamento di bimbi da una mensa ad un’altra, i primi continueranno ad essere preparati nella stessa struttura di sempre, i bimbi continueranno ad avere sempre le stesse attenzioni e si continuerà ad utilizzare materia prima di alto livello se è vero come è vero che da due anni a questa parte spesso il nostro servizio mensa, che è completamente interno, è stato preso ad esempio avendo adottato in toto l’approvvigionamento delle derrate di stagione adottando il sistema del Km 0, avendo da un anno inserito nei menu il pesce a km 0 preparato appositamente per le mense scolastiche, avendo adottato per i condimenti criteri di qualità e non di economicità e avendo inserito già da un anno l’acquisto anche della passata di pomodoro da produttori autorizzati ma che utilizzano materia prima a km 0.

Credo che alla fine questi criteri dovrebbero far capire l’attenzione che questa Amministrazione pone verso l’alimentazione dei fruitori del servizio mensa di Scuola d’Infanzia.
Per quanto mi riguarda ogni scelta fatta è stata dettata dall’esigenza, stante la situazione attuale, di far si che il servizio mantenga gli standard qualitativi ottenuti finora, si è naturalmente a disposizione, insieme agli uffici preposti, per qualsiasi spiegazione o chiarimento si voglia ottenere con l’intento di capire se i bimbi continueranno a vedersi somministrati cibi sani e cucinati in maniera corretta in base a tutte le normative vigenti.

L’argomento è troppo importante per essere relegato a semplice chiacchiera da social, ci tengo solo a stigmatizzare alcune frasi che mi sono state riportate e che pare vogliano far intendere che se ci fossero stati figli di Amministratori all’interno della struttura le cose sarebbero state decise in maniera diversa. Falso. Il sottoscritto come il Sindaco ha i figli che hanno sempre frequentato e frequentano le nostre Scuole e pur non avendone in età da frequentare le Scuole dell’Infanzia da qualche anno si è sempre lavorato per migliorare i servizi offerti ai bimbi. L’attenzione posta verso il servizio mensa da questa Amministrazione, il miglioramento oggettivo dello stesso in termini di qualità della materia prima e fruizione del servizio e con essa gli investimenti fatti parlano da soli e risponde a chi ha solo voglia di fare sterile polemica per nulla utile alla eventuale risoluzione di qualche problema.

Per quanto riguarda la paventata mancanza di informazione preventiva direi che non ho problemi a poter anche ammettere un deficit di comunicazione da parte nostra anche se dettata da contingenze che qui sarebbero lunghe da spiegare ma certo, anche in questo caso, la preoccupazione principale dell’Ufficio e del sottoscritto è stata fare la scelta migliore che potesse continuare a garantire un servizio di alto livello che è quello per cui vengono scelte le nostre Scuole dell’Infanzia.”

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