PREMESSA

Quando ho scritto questo DisAppunto (che non ho minimamente modificato), alle 23.30 di ieri, non sapevo nulla del nuovo scandalo scommesse. Che rafforzi, però, le mie considerazioni è palese.

SAMB e PLAY OFF. Domani mercoledì 20 maggio, inizia per la Samb un secondo campionato che potrebbe regalare non solo vittorie ma un futuro vero e degno del suo passato, scusate il gioco di parole. Già la prima gara con il San Nicolò potrebbe essere utile per ridestare entusiasmi stranamente sopiti, nonostante un’occasione che farebbe passare finalmente nel mondo dei brutti ricordi un’estate come quella del 2013. Si sarebbe perso un solo anno.

Il ripescaggio è ritenuto da molti un miraggio ma se non lo fosse? Se alla fine uno o due squadre tra le meglio classificate venissero ripescate? Se la colpa di una precoce eliminazione fosse del fatto che l’ambiente, come sembra, ne sta sottovalutando l’importanza? Specialmente per l’ultima eventualità, come dicevano i nostri nonni, dopo “vorresti mozzicarti i gomiti ma non ci arrivi”.

Le difficoltà che incontreremo con la seconda squadra di Teramo (sarà un caso ma le città con due squadre di pari livello o quasi è in grande aumento) saranno tantissime come si è visto nella gara di campionato: gli uomini di Epifani (grande allenatore) persero due a zero ma sbagliarono tanti gol. Un motivo in più per mettercela tutta, squadra e tifosi. Tifosi penalizzati dall’orario, ai quali i datori di lavoro dovrebbero concedere due ore di permesso come nelle grandi occasioni calcistiche.

Per far capire cosa significherebbe per la Samb giocare il prossimo campionato in Lega Pro basta fare due conti semplici semplici che attutirebbero sin da subito l’ostacolo della fideiussione scesa da 600 mila a 400 mila euro. Sia per le squadre promosse che per quelle ripescate.

Nel torneo scorso di Quarta Serie la prima gara in casa fu Samb-Giulianova, finì 4 a 0 ma il mio riferimento non è al risultato bensì all’incasso: entrarono nelle casse della Samb 20.676 euro per i 1870 paganti ai quali va aggiunta la quota abbonamenti (1273 poi aumentati). Per un incasso di circa 35 mila euro.

Samb-Ascoli, Samb-Maceratese, Samb-Ancona in Lega Pro porterebbero, ad occhio e croce, la presenza media di 8 mila spettatori (abbonati compresi) per un presumibile incasso medio di 90-100 mila euro. Un totale di trecento mila euro circa in tre sole partite, quasi l’equivalente della fideiussione. Considerando una media di 40 mila euro per le restanti 14 partite, solo gli spettatori porterebbero nelle casse societarie quasi un milione di euro. Da considerare altresì che si incontrano città con tifoserie ben più numerose di quelle di serie D.

Mettiamoci un livello più alto di sponsorizzazioni, la valutazione naturale delle giovani promesse del vivaio che diventerebbe (particolare assolutamente non trascurabile) di proprietà, il contributo della Lega per il ricavato dalle riprese in diretta streaming e per la valorizzazione dei giovani e, al circa un milione di incassi, se ne aggiungerebbe almeno un altro.

Con un ricavato certo (o quasi) di due milioni un ambiente affamato di calcio come il nostro (senza l’aiuto economico del solito patron diventato ormai una mosca bianca) puntare ad un campionato più che onorevole non sarebbe impossibile.

Chi non è convinto dei “miei conti” faccia i suoi così li confrontiamo. Grazie.
Le spese? Undici calciatori da 100 mila euro cadauno fanno un milione e centomila euro. Ne resterebbero circa 900 per tutto il resto.

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