SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel 1966 trionfò nella prima edizione della corsa. Un’impresa che porterà Dino Zandegù a San Benedetto, martedì 17 marzo, in occasione dell’ultima tappa della Tirreno-Adriatico.

Si celebrerà l’edizione numero 50. Quarantanove per la Riviera delle Palme, che cominciò ad ospitare l’arrivo della manifestazione dal secondo anno di vita. Tutto merito di Francesco Marcheggiani, all’epoca politico socialistà che si impuntò per portare l’evento a due ruote nel Piceno. “Si dovette scontrare con la Democrazia Cristiana, che proprio non credeva nella forza dell’appuntamento”, rivelano le figlie Mariella e Daniela.

Le due consegneranno il premio intitolato al papà al vincitore della cronometro, che si concluderà come da tradizione in Viale Buozzi. La partenza, al contrario, sarà spostata dalla banchina all’ingresso del molo sud, a causa dei lavori in corso in zona porto.

“Negli anni abbiamo ottenuto importanti sconti sui contributi”, dice il sindaco Gaspari. “Abbiamo fatto un bel lavoro. Il legame con la corsa fu forte pure quando la competizione venne trasmessa in differita. Quest’anno facciamo cifra tonda, mentre nel 2015 sarà il traguardo in città a festeggiare mezzo secolo. La festa sarà doppia”.

Tra i volti noti che presenzieranno al gran finale anche l’ex ‘signore degli anelli’ Juri Chechi e Giuseppe Saronni, vincitore nel 1982. Hanno invece dato forfait Felice Gimondi e Francesco Moser.

In mattinata, il Pedale Rossoblu coinvolgerà gli studenti delle scuole primarie con lezioni educative, a cui si aggiungerà la classica mostra di Giorgio Mancini che esporrà magliette e foto originali di corridori degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta.

In gara ci saranno, tra gli altri, Vincenzo Nibali e Alberto Contador, vincitori delle ultime tre edizioni. Il record di successi appartiene ancora al belga Roger De Vlaeminck, che alzò le braccia al cielo ininterrottamente dal 1972 al 1977.

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