DA ESPRESSO ROSSOBLU N. 1231

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un primo tempo a fasi alterne tra Samb e Civitanovese che si conclude in parità grazie a due goal quasi casuali e con i portieri non esenti da colpe. Di più Marani che si fa infilare con un rasoterra da 30 metri. Comunque l’impressione è che gli ospiti siano più pericolosi e più organizzati della Samb. L’altra sensazione è che tenere Padovani e Napolano larghi con Tozzi Borsoi solo in mezzo non è una scelta buona e giusta. Forse manca un uomo in grado di superare l’avversario: basterebbe inserire D’Angelo vicino a Borsoi. Tanto sulla fascia destra c’è Baldinini che spinge sempre con grande efficacia. Sulla sinistra Napolano che la parte sua la fa sempre.

Cambio che avviene al 7’ della ripresa ma senza gli spostamenti necessari, D’Angelo non va nel mezzo a dare una mano a Tozzi Borsoi ma fa l’ala destra con Baldinini centrale. Cambiare modulo si può quando quello scelto non dà i frutti sperati. La conseguenza è che la pericolosità non aumenta e la gara finisce 1-1 anche perché gli ospiti non sembrano determinati a cercare la vittoria.

Il primo pareggio casalingo equivale al passo falso decisivo per quel che riguarda la vittoria del campionato, da oggi iniziano programmi diversi e un periodo nel quale non ci sarà più nulla da perdere. A volte queste situazioni servono per ritrovare serenità e magari, anche, un gioco migliore.

Un altro fattore non trascurabile è che, anche oggi, è stata decisiva sul risultato finale una disattenzione del portiere. Forse con un portiere molto esperto il campionato avrebbe preso una piega diversa.

Detto ciò, la conclusione odierna è che siamo messi proprio male. In tutti i sensi. Malissimo in classifica (a meno 11), male come umore, messi male anche in campo, per lo meno secondo la mia visione del calcio che ho espresso all’inizio del mio commento sulla gara.

A questo punto non escluderei  il ritorno in panchina di Mosconi visto che il tentativo di fare meglio di lui è clamorosamente fallito. Spesso le riflessioni servono e il buon Andrea di tempo ne ha avuto molto per farle. A volte, come si dice, il male (esonero) non viene per nuocere. Vorrei aggiungere per correttezza che anche la fortuna non è mai stata dalla nostra parte.

Arcipreti? Sull’Espresso Rossoblu non ne ho parlato per cui dico qui il mio parere. Secondo me ha assecondato il volere di Mosconi e di Moneti in particolare per quel che ha riguardato l’assetto iniziale, formando un gruppo coeso sotto l’aspetto delle conoscenze, essendo tutti umbri o quasi. Per questo motivo, quando Mosconi fu messo in discussione, scrissi che non sarebbe stato facile andare avanti senza il mister di partenza. In effetti così è stato anche se magari i motivi sono diversi. Sta di fatto che prima la Samb, in trasferta, non poteva pareggiare (cosa che Mosconi aveva colpevolmente accettato!), adesso perde e gioca peggio.

Ho perso il filo sulle responsabilità del Direttore Sportivo, recupero subito: ha dato l’impressione di non voler andare verso territori  meno conosciuti di quelli in cui è stato fino ad oggi o forse è stato troppo accondiscendente verso i desideri altrui. La risposta aspetta a lui e gliela chiederò in giornata. Per me resta una brava persona, seria, che sa il suo mestiere.

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