DA ESPRESSO ROSSOBLU N. 1225

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Terzo 4 a 0 al Riviera delle Palme dopo quelli con Giulianova e Fermana. Risutati che confermano la forza della Sambenedettese tra le mura amiche. Dalla gara del 25 marzo 2013 con il Termoli (1-1) in 27 partite ha sempre vinto tranne uno zero a zero con il Tolentino nel torneo scorso (si giocò di mercoledì) e il recente sfortunatissimo 2-3 contro il Campobasso.

Continuando con la stessa media fino al termine del torneo le possibilità di recuperare posizioni ci sono sicuramente. Peccato però per quanto succede negli altri campi: alle nostre avversarie più temibili sta andando tutto bene sia in casa che fuori. Clamoroso oggi il recupero della Maceratese che ha pareggiato nei minuti finali della gara di Agnone e addirittura vinto con un rigore al 95’.

La cosa peggiore però è che, almeno due tifosi, a fine gara, hanno detto riferendosi alla Maceratese: “Non c’è niente da fare è l’anno suo”, quasi una resa. Io non sono d’accordo perché, mentre gli errori degli arbitri a fine campionato non sempre si bilanciano, la buona sorte sì e noi finora ne abbiamo avuta pochissima.

Insomma, non bisogna scoraggiarsi ma è anche sbagliato mettere nel mirino della critica il Ds Arcipreti, o meglio è prematuro. Un giudizio certo sul suo operato si potrà dare solo fra 3 o 4 giornate anche se gli innesti di Paulis e Alessandro fanno già ben sperare. Mi ha fatto piacere che si sia ricreduto su Borgese su cui avrebbe giurato ad inizio campionato (ho visto molti Diesse più ostinati) e sulla necessità di tenere sulla corda Pepe con l’acquisto di un difensore under (Fedi) di cui si dice molto bene.

Adesso il restante lavoro dovranno farlo i vari Carteri, Borghetti, Napolano, Tozzi Borsoi e Baldinini tutti giocatori scelti da Arcipreti per un ruolo da titolare fisso. Oggi si è visto chiaramente che, a parte i gol, se loro giocano come sanno sarà molto difficile per le avversarie non perdere contro la Samb. In serie D sono sicuramente tra i primi dieci in assoluto come valore. Devono però dimostrarlo sempre e senza pause come hanno fatto oggi… per 45 minuti. Futuro sul quale potrà pesare l’assetto difensivo; fossi nella società punterei molto sul quel reparto che anche oggi non ha dato segnali di massima sicurezza. Dopo aver visto Fedi ne sapremo di più.

Entrando nel merito della gara c’è poco da dire, è stata una di quelle partite in cui il risultato diventa subito scontato e quindi anche le prestazioni non possono essere valutate con la massima certezza. Aggiungo soltanto che, se oggi gli spettatori paganti avessero preteso a fine gara il rimborso di metà biglietto, non avrebbero avuto torto. In pratica la partita è durata 45 minuti e la cosa non mi è piaciuta granché. Così facendo si rischia di perdere il ritmo per la prossima gara di Castelfidardo. Con qualsiasi risultato l’intensità di gioco deve rimanere sempre la stessa e servire per approfondire e migliorare gli schemi di gioco. Io la penso così. (Dopo aver letto le dichiarazioni di Paolucci,,, non solo io Ndr).

Senza volersi accanire con Fulop, ho notato che Cafagna (tranne un rinvio sbagliato, è andato bene) ha una caratteristica particolare: blocca il pallone fra le mani senza aiutarsi con il petto. Giro agli esperti per un parere, io non sono in grado di giudicare se è un pregio o un difetto.

Buon Natale agli sportivi rossoblu e alla società tutta nella speranza che il futuro con i nostri colori sia felice e duraturo perché rispondente ai desideri di una tifoseria che merita ben altre platee. Ai sambenedettesi se dai dieci ricevi cento. Auguri miei e delle redazioni di Riviera Oggi e Espresso Rossoblu.

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