SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Mi dimetto. Con questo sindaco il Comitato non ha più valore”. Fa rumore l’addio di Tony Alfonsi dal direttivo del quartiere Sant’Antonio, che potrebbe generare un clamoroso effetto domino nelle prossime ore.

Alfonsi, oggi semplice consigliere ma per anni al comando del Comitato, non manda giù l’atteggiamento adottato dall’amministrazione comunale a proposito dell’incrocio di Viale De Gasperi. “I Quartieri sono stati svuotati dalle funzioni istituzionalmente riconosciute. Il loro valore è finito sotto lo zero. Gaspari ha dimostrato cecità e sordità. La mia dignità mi impedisce di confrontarmi con certi personaggi, non ha senso. A questo punto conviene avere dei rappresentanti in Consiglio, solo così si riesce ad avere voce in capitolo”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è, come detto, la vicenda dell’intersezione transennata tra Viale De Gasperi e Via Asiago. La terza ipotesi di chiusura definitiva, che sarebbe stata sposata dal primo cittadino, ha colto di sorpresa molti consiglieri di maggioranza, stupiti per l’accelerazione compiuta sull’argomento.

“A me lo sbarramento non va bene – dichiara Roberto Bovara – ma nemmeno com’era prima. Nell’ultima riunione ci eravamo dati due settimane, lasciando gli Uffici liberi di valutare il tutto in maniera approfondita, sono esterrefatto. Una chiusura, a mio avviso, creerebbe difficoltà pure ai mezzi di soccorso”.

L’assemblea pubblica del 7 novembre non sarà annullata. “Parteciperemo – fanno sapere dal Municipio – sempre a patto che ci contattino. Gli inviti non si fanno a mezzo stampa”.

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