SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è spento sabato 9 agosto Piero Persico. Nato il 2 gennaio del 1930, da calciatore aveva vestito le maglie di Samb, Spal, Cagliari, Reggiana, Ascoli e Lucchese.

Come allenatore guidò i rossoblu in serie C. Esordì il 5 marzo 1972 con una vittoria in trasferta ad Ancona.

Ottimi i risultati conseguiti da allenatore dei portieri. Lanciò diversi numeri uno a partire da Walter Zenga. Ma Anche Ferron, Chimenti e Visi.

“Con la scomparsa di Piero Persico San Benedetto perde un grande signore per educazione, riservatezza e umanità come possono testimoniare i grandi campioni che ha lanciato e che lo consideravano un secondo padre”, commenta il sindaco Gaspari. “Doti che poi ha messo anche nella professione di operatore turistico. Il successo dell’hotel che porta il suo nome è dovuto soprattutto allo spirito familiare con cui lui e la sua famiglia si rapportavano coi clienti. Non ha mai gradito le luci della ribalta, è sempre rimasto in seconda fila ma il suo contributo alle vicende più gloriose della Samb è stato determinante. Persico era esattamente il tipo di persona di cui oggi il nostro paese ha un gran bisogno. Lui, pur non essendo sambenedettese, era un vero innamorato della Città dove ha costruito la sua famiglia e il suo lavoro. A nome mio personale e dell’Amministrazione comunale porgo le più sentite condoglianze ai suoi cari”.

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