SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quanto previsto dalla legge 6 novembre 2012, numero 190 (la cosiddetta “Legge Anticorruzione”), il Comune di San Benedetto si sta dotando di un Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (Ptpc) che, sulla base delle indicazioni del Piano nazionale in materia approvato dall’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione guidata dal magistrato Raffaele Cantone), contiene l’analisi e valutazione dei rischi specifici di corruzione e conseguentemente indica gli interventi organizzativi volti a prevenirli.

Tra le altre cose, il Piano, frutto di un’attività condivisa con l’Amministrazione e i Settori comunali,  individua nel Segretario generale il responsabile della prevenzione della corruzione, i referenti per ciascun settore, le aree di attività comunale a potenziale rischio di corruzione, i criteri per monitorare le attività a rischio e, ovviamente, le misure per prevenire fenomeni corruttivi. Tra queste misure, è previsto che il personale impiegato nei settori a rischio debba, ove possibile, essere sottoposto a rotazione periodica secondo un intervallo compreso tra tre e cinque anni.

Il Responsabile della prevenzione della corruzione, ovvero il segretario generale del Comune Fiorella Pierbattista, ha disposto la pubblicazione sul sito www.comunesbt.it (percorso Amministrazione trasparente –  altri contenuti – corruzione) della bozza del Piano alla quale si potrà dare il proprio contributo. L’invito “a dire la propria” è rivolto in particolare a organizzazioni sindacali, associazioni cittadine, associazioni di categoria, ordini professionali, università, in generale a coloro che fruiscono delle attività e dei servizi prestati dal Comune.

Le proposte dovranno pervenire entro il 30 luglio con posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@cert-sbt.it oppure con posta elettronica ordinaria all’indirizzo pierbattistaf@comunesbt.it o ancora con presentazione diretta all’ufficio protocollo del Comune.

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