GROTTAMMARE – La maggioranza delle famiglie grottammaresi è favorevole al cambio dell’orario scolastico. Con il 58,3 % dei voti validi, che sale al 65,7% se si considera il dato dei soli plessi interessati, le famiglie di Grottammare scelgono di cambiare l’orario scolastico: è quello che emerge dallo scrutinio delle schede del questionario consegnate ai genitori, un mese fa e reso noto al Comune nei giorni scorsi dall’ufficio della dirigenza scolastica.

Nel nuovo orario proposto, tutti i bambini del plesso elementare “Speranza” non andrebbero a scuola il sabato, uniformandosi a quanto già accade nelle altre sedi scolastiche grottammaresi. Le scuole medie invece avrebbero un prolungamento dell’orario giornaliero di circa mezz’ora (con l’uscita alla 14 anziché alle 13.30) senza rientro il pomeriggio.

La decisione ora passa al dirigente scolastico Maurilio Piergallini e al Consiglio d’Istituto, i quali dovranno valutare i risultati del questionario e scegliere se attivare o no il nuovo orario preferito dalla maggioranza delle famiglie. Per quanto riguarda l’amministrazione comunale, l’introduzione del nuovo orario sarebbe assolutamente sostenibile dal servizio di trasporto scolastico e non comporterebbe alcun aggravio di costi a carico della comunità.

Il sindaco Enrico Piergallini dichiara che “da una stima preparata dagli uffici comunali risulta che, con l’attivazione del nuovo orario, si potrebbero ottenere circa 3-4 mila euro da investire sulle scuole per l’avviamento di nuovi progetti e l’ampliamento dell’offerta formativa per i ragazzi grottammaresi”. L’iniziativa di verificare la fattibilità della settimana corta seguiva a una serie di sollecitazioni da parte di molti genitori, in merito a un orario scolastico su cinque giorni settimanali anche per i bambini della Primaria Speranza, i quali, contrariamente a quelli degli altri plessi, vanno a scuola anche il sabato (con l’eccezione di quelli che frequentano anche un rientro pomeridiano). Il cambiamento, infatti, andrebbe a creare un tempo scolastico uguale in tutti i plessi.

In sintonia con l’amministrazione comunale, dunque, la dirigenza dell’Isc Leopardi si era attivata circa un mese fa per sondare le reali esigenze delle famiglie, inviando le schede/questionario alle famiglie. Sui risultati ottenuti dalla ricerca si lavorerà ancora nei prossimi mesi.

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